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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Giansanti chiede sanzioni mirate sul lavoro agricolo

Il presidente del Copa Cogeca difende i due pilastri della Pac e gli aiuti riservati agli agricoltori attivi

Massimiliano Giansanti chiede di colpire il caporalato senza penalizzare gli agricoltori per semplici irregolarità amministrative. Il presidente del Copa Cogeca e di Confagricoltura è intervenuto sul negoziato per la riforma della Politica agricola comune.

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Sfruttamento e sanzioni

La posizione sostenuta da Giansanti prevede tolleranza zero contro lo sfruttamento della manodopera, ma anche una distinzione netta tra le violazioni gravi delle norme sul lavoro e gli errori formali. Secondo il presidente, questi ultimi non dovrebbero comportare automaticamente una riduzione degli aiuti europei.

Sul tema della condizionalità sociale, cioè il possibile collegamento tra il rispetto delle regole sul lavoro e l’accesso ai contributi dell’Unione europea, Giansanti ha indicato la necessità di un quadro comune per tutti i Paesi membri. «Sul lavoro occorre un quadro unitario Ue», ha spiegato, chiedendo criteri omogenei nell’applicazione delle sanzioni.


Le richieste sulla politica agricola

Per la riforma della Pac, il presidente del Copa Cogeca punta a conservare l’attuale struttura basata su due pilastri. Le risorse dovrebbero restare destinate agli agricoltori attivi, senza sovrapposizioni con i finanziamenti rivolti alle aree rurali o alle zone interne.

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Giansanti ha inoltre auspicato un accordo entro la fine dell’anno sul quadro finanziario europeo e una stabilizzazione dei fondi destinati al settore. Tra le richieste figura anche l’assegnazione di un 10% aggiuntivo per l’obiettivo rurale, separato dalle risorse della Pac, oltre all’anticipo di due terzi della prossima revisione intermedia della politica agricola.

«Puntiamo a conservare lo status quo con due pilastri», ha affermato Giansanti, sottolineando che questa impostazione consentirebbe di adattare le regole alle diverse caratteristiche dell’agricoltura nei 27 Paesi dell’Unione europea. Le risorse, ha ribadito, dovranno rimanere concentrate sull’attività agricola.

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