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Attualità 2 min di lettura45 min fa

Giallini rinuncia alla moto per i figli: «È la mia vita

L’attore racconta la scelta di lasciare le due ruote, il periodo più difficile dopo la perdita della moglie e i nuovi impegni sul set.

La motocicletta è stata una parte importante della sua vita, ma Marco Giallini ha scelto di non usarla più per una promessa fatta ai figli. «Per me andare in giro su due ruote è la vita», ha ammesso l’attore, spiegando però di aver rinunciato a quella passione per non alimentare le paure di Rocco e Diego.


Nuovi film e vecchie amicizie

A 63 anni Giallini continua a lavorare senza fermarsi. In questo periodo è impegnato nelle riprese di un film firmato da Rolando Ravello, un progetto che l’attore presenta come una «commedia amara».

Tra gli appuntamenti già previsti c’è anche il ritorno sul set insieme a Valerio Mastandrea per Buttafuori. Il progetto nasce da una sitcom ideata vent’anni fa da Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. Il legame con Mastandrea, però, non è soltanto professionale: Giallini lo considera un fratello ed è il padrino di Rocco. Quando si incontrano, ha raccontato, ritrovano il modo di essere dei loro primi anni, nonostante il tempo trascorso.


La forza dopo la perdita

Nel futuro dell’attore ci sono inoltre FolleMente 2 e una nuova stagione di Rocco Schiavone. Le sceneggiature ispirate ai romanzi di Manzini sarebbero già pronte e la produzione dovrebbe tornare al lavoro nei prossimi mesi.

Il percorso professionale convive con una storia personale segnata da un lutto. Loredana, la moglie di Giallini, è morta il 27 giugno 2011 per un’emorragia cerebrale. Dopo quella tragedia l’attore ha cresciuto da solo i figli Rocco e Diego, che oggi hanno rispettivamente 21 e 27 anni, contando anche sul sostegno dei familiari.

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Un padre orgoglioso e apprensivo

Per molto tempo Giallini ha cercato di concentrarsi sui ragazzi e di non lasciarsi travolgere dal dolore. A un certo punto, però, quella resistenza è venuta meno: «Mi ero stancato di essere forte», ha raccontato, ricordando una fase di depressione in cui il dolore rimasto in secondo piano è tornato con prepotenza. Oggi dice di stare meglio e di essere nuovamente pronto a lavorare.

L’attore parla dei figli con grande soddisfazione: «Siamo riusciti a farne due belle persone». Entrambi hanno scelto il cinema, anche se in ruoli diversi: Diego fa l’attore, mentre Rocco lavora come aiuto regista. Giallini resta comunque un padre molto preoccupato, soprattutto quando i ragazzi escono, anche se prova a non farlo notare.

La stessa apprensione lo ha spinto a mettere da parte la moto. Secondo l’attore, proprio quando si pensa di saperla controllare bene può arrivare il momento più rischioso. La decisione è stata quindi legata alla paura dei figli, una sensazione che lui stesso prova quando li sa in viaggio: «La paura dei miei figli è la stessa che provo io per loro quando escono, in macchina, nemmeno con la moto».

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