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Attualità 3 min di lettura10 min fa

Gerace, la fibra entra nella storia: cosa cambia per il borgo calabrese

La rete ultraveloce di FiberCop raggiunge il centro antico e sostiene servizi pubblici, turismo digitale, ricerca e tutela del patrimonio culturale.

La rete nazionale di FiberCop si amplia con un nuovo intervento in Calabria: l’azienda ha concluso il programma previsto dal Pnrr e si prepara a collegare, attraverso il Fondo nazionale per la connettività, oltre 477 mila nuovi civici, equivalenti a circa 700 mila unità immobiliari. Nel complesso, l’infrastruttura mette a disposizione degli operatori 28 milioni di chilometri di fibra ottica e supera il 96% di copertura delle linee attive.

Giuseppe Rallo, responsabile delle attività operative sul campo in Calabria, ha spiegato che l’esperienza maturata con il Pnrr ha richiesto progettazione, competenze tecniche e collaborazione costante con le amministrazioni. L’obiettivo, ha aggiunto, è portare la connessione ad alta velocità anche in luoghi storici dove i lavori risultano più complessi, come Gerace.

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La fibra sostiene il patrimonio storico

Nel borgo calabrese la tecnologia non viene utilizzata soltanto per migliorare l’accesso a Internet. Il collegamento in fibra ottica raggiunge la Cattedrale Normanna, riconosciuta come bene architettonico di interesse nazionale, e si estende verso abitazioni, attività economiche e spazi pubblici del centro antico.

La nuova infrastruttura accompagna anche il progetto “Gerace Borgo Smart”, pensato per trasformare il nucleo storico in un museo diffuso. Visitatori e residenti potranno incontrare ricostruzioni tridimensionali, realtà virtuale e aumentata, totem informativi e codici QR lungo il percorso tra chiese, palazzi medievali e altri luoghi simbolici. Una macchina del tempo digitale mostrerà inoltre l’evoluzione della città nel corso dei secoli.


Laboratori e ricerca diventano più accessibili

Alla Cittadella Vescovile la connessione permette di trasferire rapidamente fotografie ad altissima definizione, rilievi, modelli tridimensionali e risultati delle analisi diagnostiche. Giuseppe Mantella, restauratore e direttore della Deputazione della Cittadella Vescovile di Gerace, ha sottolineato: «La connessione, stabile e veloce, permetterà di condividere questi materiali in tempo reale, accedere a banche dati e piattaforme specialistiche, ricevere consulenze e confrontarsi tempestivamente con enti di tutela, istituzioni, professionisti, università e centri di ricerca».

Questa possibilità rafforza il lavoro dei laboratori e amplia il coinvolgimento di studenti, giovani laureati, docenti, ricercatori e restauratori. Le attività di formazione, tirocinio e confronto possono svolgersi anche a distanza, consentendo alle competenze sviluppate a Gerace di raggiungere una comunità più ampia.

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Cantieri coordinati per ridurre i disagi

La posa della rete è stata programmata insieme al Comune, che aveva già previsto interventi di riqualificazione e rifacimento della pavimentazione nel centro storico. La sovrapposizione dei calendari ha consentito di intervenire sulle strade prima della conclusione dei lavori, evitando di dover riaprire in seguito le aree appena sistemate.

L’operazione ha limitato durata, costi e impatto dei cantieri in una zona caratterizzata da edifici storici e spazi particolarmente delicati. Il sindaco Rudi Lizzi ha definito la fibra «un’opportunità concreta per Gerace», spiegando che la collaborazione con FiberCop consente di offrire nuovi servizi e, allo stesso tempo, di valorizzare il patrimonio culturale senza compromettere le aree già riqualificate.


Dalla connessione ai servizi cittadini

La rete può raggiungere una velocità massima di 10 Gigabit al secondo e creare le condizioni per applicazioni rivolte a cittadini, imprese e amministrazione pubblica. Tra gli ambiti indicati figurano il lavoro a distanza, la telemedicina, la gestione dell’illuminazione, il controllo del traffico e il monitoraggio dell’ambiente.

Nel progetto europeo Adele-RS sono già confluiti corsi online, materiali specialistici, una biblioteca virtuale e un cantiere didattico digitale collegati all’esperienza “Arte e Fede nella Diocesi di Locri-Gerace”. La fibra mette così in relazione conservazione, formazione e innovazione, favorendo lo studio e il recupero di dipinti, sculture, affreschi e manufatti destinati a tornare nei luoghi di culto e nella disponibilità della comunità.

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