Generazione Z, il potere ascolta: quattro puntate tra Roma e New York
Dal 7 ottobre RaiPlay segue giovani italiani alle prese con diplomazia, negoziazione e grandi questioni internazionali, tra entusiasmo, ostacoli e momenti di crisi.
Non sono gli adulti a convocare i ragazzi per spiegare loro come funziona il mondo: questa volta sono i giovani a chiedere di essere ascoltati. È da questa inversione di prospettiva che nasce “Dobbiamo Parlare”, la docu-serie in quattro episodi disponibile su RaiPlay dal 7 ottobre, ambientata tra Roma, Parigi e New York.
I giovani prendono la parola
Michela, Beatrice, Franco, Elisa, Alessia, Gaia e Marko sono tra i protagonisti del progetto, insieme ad altri studenti impegnati in esperienze internazionali. Nel corso del racconto si confrontano con istituzioni e diplomazia, assumendo il ruolo di ambasciatori speciali chiamati a sostenere idee, cercare consensi e trovare punti d’incontro.
Le prove non riguardano soltanto guerra e pace. I ragazzi si misurano anche con aspirazioni personali, fragilità e relazioni umane, mentre imparano che difendere una posizione può significare anche modificarla. Il percorso comprende quindi la preparazione delle risoluzioni, la ricerca di alleanze e il tentativo di far arrivare le proprie ragioni in contesti abituati alla presenza degli adulti.
Tra negoziazione e battute d’arresto
La serie non presenta il confronto con il potere come un’esperienza priva di ostacoli. Alle occasioni di dialogo si affiancano sconfitte, difficoltà nel conquistare attenzione e momenti in cui le proposte dei giovani devono fare i conti con interlocutori più esperti e con regole già definite.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Roma, Parigi e New York diventano così ambienti di prova, non semplici tappe di un itinerario. In ciascuna città vengono messi alla prova il coraggio di esporsi, la capacità di mediare e il rapporto tra ciò che i ragazzi desiderano e la complessità delle decisioni internazionali.
Un progetto nato dalla formazione
“Dobbiamo Parlare” prende spunto dalle attività degli studenti di Associazione Diplomatici e della Change the World Academy, organizzazioni che promuovono percorsi formativi legati alle istituzioni internazionali e simulazioni diplomatiche. Il titolo richiama una frase spesso pronunciata dagli adulti ai più giovani, ma ne capovolge il significato: qui sono i ragazzi a domandare spazio per intervenire.
L’idea è di Myrta Merlino e Melania Petriello, che ha curato anche la scrittura. La regia è firmata da Adriano Spadaro. La produzione televisiva è affidata ad Associazione Diplomatici, mentre il programma è realizzato come contenuto originale della Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali.
Continua a leggere
Lecornu esposto online: il dato che coinvolge 25 ministri francesi
Una fuga di dati legata a un attacco informatico del 2024 avrebbe reso pubblici numeri di telefono, coordinate bancarie e altri documenti riservati di esponenti del governo francese.
Mattarella, tre grazie: il gioielliere e due casi riservati
Il Presidente della Repubblica ha ridotto le pene di tre detenuti, valutando condizioni di salute, percorso di reinserimento e pena già scontata.
Caccia e simulacri nucleari: il nodo italiano dell’esercitazione Nato
Dal 13 ottobre nei cieli italiani prende il via Steadfast Noon, mentre i Verdi chiedono chiarimenti al governo e il ritiro delle testate statunitensi.
Mps, la scelta di Benetton: l’1.45% va a Intesa
Il presidente di Edizione sostiene l’operazione e annuncia il conferimento della quota detenuta dal gruppo nell’istituto senese.