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Attualità 2 min di lettura51 min fa

Mattarella, tre grazie: il gioielliere e due casi riservati

Il Presidente della Repubblica ha ridotto le pene di tre detenuti, valutando condizioni di salute, percorso di reinserimento e pena già scontata.

Per G.B., classe 1981, la decisione è arrivata dopo la valutazione di un percorso ormai stabile nella vita sociale, professionale e familiare. La riduzione concessa da Sergio Mattarella ha cancellato un anno e nove mesi della condanna, lasciando una pena compatibile con un possibile affidamento ai servizi sociali.


Il reinserimento apre la strada all’affidamento

G.B. stava scontando una condanna a 10 anni per reati legati agli stupefacenti. Il magistrato di sorveglianza ha espresso un parere favorevole, riconoscendo i progressi compiuti nel reinserimento e sostenendo così la concessione della grazia parziale.

Anche se le sue generalità complete non sono state rese note, il provvedimento indica che la valutazione non si è limitata alla durata della pena. A pesare sono state soprattutto la continuità dei rapporti familiari, l’inserimento lavorativo e il comportamento maturato nel tempo.


La salute decisiva per A.A.

Un’altra misura riguarda A.A., nato nel 1972 e condannato a 7 anni per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e per ulteriori illeciti. Dopo una parte della pena già eseguita, restavano cinque anni e cinque mesi da scontare.

In questo caso la clemenza è stata motivata dalle condizioni sanitarie del detenuto, giudicate gravissime e non reversibili. Proprio per lo stato di salute era già stato disposto il rinvio dell’esecuzione della pena; anche per questa persona il nome completo resta riservato.

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La vicenda del gioielliere

Tra i tre destinatari figura Guido Gianni, nato nel 1960, la cui storia si distingue per le circostanze in cui maturarono i reati. Nel 2008, durante una rapina nella gioielleria di cui era vittima, furono commessi un duplice omicidio e un tentato omicidio: per quei fatti aveva ricevuto una condanna a 12 anni e 4 mesi.

Il Capo dello Stato ha disposto per lui una riduzione parziale, pari a tre anni e due mesi di detenzione. Considerando anche il periodo già trascorso in carcere e il parere positivo del magistrato di sorveglianza, la pena ancora da eseguire è stata indicata in 4 anni, soglia che permette al Tribunale di sorveglianza di valutare l’affidamento in prova.


Tre decisioni dopo l’istruttoria

I provvedimenti sono tre e sono stati adottati con il parere favorevole del ministro della Giustizia. La procedura ha seguito l’istruttoria prevista per questo tipo di interventi presidenziali.

Per ragioni di riservatezza, delle altre due persone sono state comunicate soltanto le iniziali. Le misure hanno natura parziale e incidono su pene diverse, sulla base di elementi individuali: la salute in un caso, il reinserimento nell’altro e, per Guido Gianni, la pena già espiata insieme alle valutazioni dell’autorità di sorveglianza.

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