Garlasco, la famiglia Poggi non arretra: «I nuovi elementi cadranno
I genitori di Chiara Poggi respingono il peso delle nuove circostanze e continuano a considerare definitiva la condanna di Alberto Stasi.
La riapertura dell’indagine su Garlasco non modifica la posizione dei genitori di Chiara Poggi. Per la famiglia della vittima, gli elementi emersi nella nuova fase investigativa non mettono in discussione la condanna di Alberto Stasi.
La famiglia resta ferma sulla condanna
I genitori di Chiara Poggi hanno liquidato le novità dell’inchiesta bis senza attribuire loro un valore decisivo. Secondo la loro posizione, non ci sarebbe alcun ulteriore elemento da aggiungere al quadro già esaminato nei procedimenti precedenti.
Il loro giudizio è stato espresso con parole nette: si tratterebbe di «cavolate che verranno smontate». La famiglia, dunque, non ritiene che i nuovi elementi possano cambiare l’esito giudiziario maturato nei confronti di Stasi.
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Nessuna apertura sulle nuove piste
La vicenda torna al centro dell’attenzione con una nuova indagine, ma i genitori della vittima mantengono una linea di assoluto rifiuto rispetto alle ricostruzioni che potrebbero riaprire il caso. La loro posizione resta ancorata alla condanna già pronunciata.
Alla domanda sulla possibilità che l’inchiesta bis aggiunga qualcosa alla vicenda, la risposta della famiglia è stata altrettanto secca: «Non c’è nulla da aggiungere». Per i genitori, quindi, le nuove circostanze non cambiano il giudizio su Stasi né il significato della sentenza.
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