Frigoriferi sotto attacco: la nuova frontiera dei danni online
Per Gianni Cuozzo, l’episodio avvenuto in Francia mostra come la criminalità digitale possa colpire anche dispositivi con conseguenze concrete nella vita quotidiana.
L’episodio dei frigoriferi manomessi in Francia apre uno scenario diverso per la sicurezza informatica: internet potrebbe essere utilizzato non soltanto per rubare dati, ma anche per provocare danni fisici su larga scala. L’attacco, avvenuto nella stessa notte e ai danni di centinaia di apparecchi, viene indicato come un possibile segnale dell’evoluzione delle minacce digitali.
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Dati rubati, ora anche danni concreti
Finora gli attacchi informatici hanno preso di mira soprattutto archivi digitali e infrastrutture tecnologiche aziendali. In molti casi, l’obiettivo principale era ottenere informazioni riservate o compromettere i sistemi delle imprese.
La vicenda francese sposta invece l’attenzione sugli effetti materiali che un’azione condotta attraverso la rete può produrre. Un dispositivo collegato a internet, se alterato da remoto, può diventare il punto di partenza per conseguenze che non restano confinate al mondo virtuale.
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La guerra informatica cambia bersagli
Secondo Gianni Cuozzo, fondatore e amministratore delegato di Exein, azienda attiva nella sicurezza informatica industriale, quanto accaduto in Francia rappresenta un’anticipazione della direzione che potrebbe assumere il conflitto digitale: «Quanto accaduto in Francia, con l’attacco hacker ai frigoriferi dei supermercati, è un’anticipazione di dove si sposterà la guerra informatica».
Il possibile nuovo fronte riguarda dunque miliardi di oggetti connessi, oltre ai tradizionali computer e sistemi aziendali. La minaccia descritta non si limita più alla sottrazione di informazioni sensibili, ma comprende la capacità di interferire con strumenti e apparecchiature presenti nella vita quotidiana.
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