1.000Lettori online ora
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Frigoriferi a 50 gradi: supermercati francesi nel caos

Un attacco remoto ha compromesso la refrigerazione di circa 500 negozi, costringendo le catene a eliminare ingenti quantità di alimenti e ad avviare verifiche sulla sicurezza.

Centinaia di supermercati francesi si sono ritrovati con i banchi refrigerati portati fino a 50 gradi, una condizione che ha fatto saltare la catena del freddo e imposto lo smaltimento di grandi quantità di merce. L’azione informatica avrebbe interessato circa 500 punti vendita e provocato perdite stimate in decine di milioni di euro.

Tra le reti coinvolte figurano almeno 300 negozi Intermarché e Netto, meno di cento esercizi della Coopérative U, 80 Carrefour, una trentina di Monoprix e diversi punti vendita Leclerc. I sistemi colpiti servivano a gestire a distanza gli impianti di refrigerazione prodotti dalla danese Danfoss.


Merce da eliminare e danni pesanti

La manomissione sarebbe avvenuta nella notte tra domenica 12 ottobre e lunedì. All’apertura, il personale ha trovato gli impianti fuori controllo e temperature incompatibili con la conservazione degli alimenti, con il risultato di dover ritirare e gettare centinaia di prodotti, in alcuni casi per diverse tonnellate.

Intermarché ha spiegato che la distruzione delle merci è necessaria per garantire il rispetto della catena del freddo. Resta inoltre da chiarire il ruolo delle polizze assicurative, che secondo la stessa catena potrebbero non coprire un incidente di questo tipo.

Il caso francese si inserisce in una serie di disservizi segnalati nello stesso periodo anche nei Paesi Bassi, dove Albert Heijn, Etos e Gall & Gall hanno avuto problemi con la vendita in rete e con i cartellini elettronici. In Belgio, invece, la catena Delhaize ha riferito anomalie ai propri sistemi informatici.


La falla nei sistemi Danfoss

L’intrusione avrebbe sfruttato una vulnerabilità già individuata nei dispositivi Danfoss. Ad agosto, la società di sicurezza informatica Team82 aveva segnalato la presenza di falle nei sistemi che consentono di amministrare da remoto la refrigerazione; in seguito il produttore aveva distribuito una correzione, che però potrebbe non essere stata installata in tutti i negozi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Danfoss ha fatto sapere che la maggior parte delle apparecchiature interessate appartiene a modelli ormai datati, non più supportati con aggiornamenti del software o della sicurezza. L’azienda ha inoltre ricordato ai clienti la necessità di aggiornare gli apparati e sostituire quelli arrivati alla fine del ciclo operativo.


Indagine e sistemi da isolare

La procura di Parigi ha aperto autonomamente un fascicolo sul danneggiamento dei frigoriferi connessi delle grandi catene. L’indagine, affidata alla sezione specializzata contro la criminalità informatica e all’Ufficio anti-cybercriminalità, dovrà identificare tutti i negozi colpiti e verificare il legame tra l’attacco e le perdite dichiarate.

Vincent Strubel, direttore generale dell’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi, ha indicato come priorità l’isolamento da Internet dei controllori Danfoss delle serie AK-SM e AK-SC oppure l’adozione di filtri di rete particolarmente severi. Thierry Cotillard, a capo di Les Mousquetaires e Intermarché, ha riferito che gli aggressori hanno attivato da remoto lo sbrinamento dei banchi, provocando l’aumento anomalo delle temperature.

Secondo Antoine Hautin, dirigente della società di consulenza Almond, impianti industriali come quelli frigoriferi sono stati progettati per anni puntando soprattutto su affidabilità e costi contenuti. L’esperto ritiene che la capacità di intervenire contemporaneamente su centinaia di strutture mostri un livello di preparazione significativo; una vulnerabilità resa pubblica il 18 settembre avrebbe consentito di leggere e modificare i valori interni dei dispositivi e di eseguire programmi non sicuri.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere