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Attualità 2 min di lettura13 ott

Leone XIV al Gemelli: l’attesa per l’intervento accende i riflettori

Il ricovero del Pontefice richiama a Roma televisioni e giornalisti internazionali, mentre resta da definire il momento dell’operazione al polmone.

L’attenzione internazionale si concentra sul Policlinico Gemelli, dove papa Leone XIV è atteso entro la fine della mattinata per il ricovero e la rimozione di un nodulo polmonare. L’orario dell’intervento non è stato ancora comunicato: l’ipotesi più accreditata indica domani, martedì 13 ottobre, ma non è escluso che l’operazione possa svolgersi già oggi.


Il Gemelli torna al centro del mondo

Davanti all’ospedale romano si sono già sistemate numerose troupe televisive e squadre di fotografi, con una presenza particolarmente consistente dagli Stati Uniti. Le telecamere sono rivolte verso la finestra del decimo piano, dove si trova l’appartamento destinato ai Pontefici durante le degenze, accanto alla statua di Giovanni Paolo II.

L’arrivo di Leone XIV riporta alla memoria le precedenti permanenze papali nella struttura, a poco più di un anno dall’ultima degenza di papa Francesco. Il Pontefice, che ha 71 anni, non sarebbe comunque ricoverato in una situazione descritta come particolarmente allarmante. Nell’area circostante è già operativo anche il personale vaticano, impegnato a controllare con discrezione gli accessi riservati.


Reparto protetto, ospedale operativo

Le restrizioni riguardano soprattutto l’ala del decimo piano, mentre il resto del policlinico continua a funzionare regolarmente. Ogni giorno il Gemelli accoglie migliaia di pazienti, visitatori e operatori, e la presenza del Pontefice modifica soltanto in parte la normale attività della struttura.

L’appartamento riservato ai Papi è diventato noto nel maggio 1981, quando Giovanni Paolo II vi fu trasferito dopo l’attentato. Anche questa volta le misure di sicurezza sono state predisposte senza interrompere il consueto movimento dell’ospedale.

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Diagnosi e calendario da aggiornare

Il nodulo è stato individuato durante un controllo di routine, secondo quanto ribadito dalla Sala stampa della Santa Sede. Sarà la biopsia, eseguita dopo l’intervento, a chiarire la natura della formazione e a stabilire se siano necessarie ulteriori terapie; alcuni specialisti hanno inoltre sottolineato l’importanza degli accertamenti radiologici, compresa una tomografia computerizzata.

La convalescenza dovrebbe durare circa una settimana. Di conseguenza, l’agenda papale sarà rivista: il Pontefice non potrà concludere personalmente il vertice sulla famiglia organizzato a dieci anni dall’esortazione apostolica Amoris Laetitia e ha chiesto di poter esaminare il documento finale dopo la dimissione. La messa conclusiva di domani sarà celebrata dal cardinale Tagle, nominato nuovo decano.

Restano da valutare anche gli appuntamenti successivi. Sul viaggio ad Assisi del 27 ottobre non ci sono ancora certezze, mentre appare maggiore fiducia per la visita in America Latina indicata dal 6 al 17 ottobre.

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