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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Frigoriferi a 50 gradi nei supermercati: il conto dell’attacco hacker

Un’azione informatica ha mandato in tilt la catena del freddo in almeno 500 negozi francesi, con alimenti distrutti e perdite stimate in decine di milioni.

Quando i dipendenti hanno aperto i reparti refrigerati, dagli impianti sarebbe uscita una vera ondata di calore. In diversi supermercati francesi gelati, carne, latticini, verdure e altri prodotti sono stati compromessi dopo un attacco informatico che ha alterato il funzionamento dei sistemi di raffreddamento.

L’episodio, avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 ottobre, avrebbe coinvolto centinaia di punti vendita. Invece di puntare al furto di informazioni o a una richiesta di riscatto, gli autori hanno agito direttamente sugli impianti, provocando danni economici che le prime stime collocano nell’ordine di diverse decine di milioni di euro.


La catena del freddo è saltata

Secondo le ricostruzioni iniziali, i responsabili sarebbero riusciti a comandare a distanza i termostati collegati alle apparecchiature di refrigerazione. L’ipotesi degli investigatori è che sia stata avviata una procedura di sbrinamento forzato, con temperature arrivate in alcuni casi fino a 50 gradi.

Il malfunzionamento sarebbe proseguito per ore, abbastanza a lungo da rendere inutilizzabili grandi quantità di prodotti freschi e surgelati. La perdita del corretto intervallo termico ha infatti interrotto la catena del freddo, costringendo i negozi a eliminare la merce per ragioni di sicurezza alimentare.


Oltre 500 negozi nel mirino

Le informazioni diffuse dai mezzi di comunicazione locali indicano almeno 300 punti vendita Intermarché/Netto colpiti. A questi si aggiungerebbero quasi 100 esercizi di Cooperative U e un centinaio di negozi appartenenti ad altre catene della grande distribuzione.

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Nel mirino sarebbero finiti soprattutto i dispositivi di controllo della refrigerazione prodotti dalla danese Danfoss, in particolare alcuni modelli più vecchi. In determinati negozi, il guasto avrebbe provocato anche piccoli incendi legati al sovraccarico degli impianti.


La procura di Parigi indaga

L’allarme è stato lanciato all’alba di lunedì, quando il personale ha iniziato ad aprire i primi punti vendita. I lavoratori si sono trovati davanti a banchi frigo e celle congelatrici ormai inutilizzabili, con alimenti sciolti o deteriorati e interi carichi destinati allo smaltimento.

La procura di Parigi ha confermato che si è verificato un attacco informatico. Le indagini dovranno chiarire chi abbia avuto accesso ai sistemi e come sia stato possibile impartire i comandi a distanza; nel frattempo, l’ammontare definitivo delle perdite resta ancora da stabilire.

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