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Attualità 2 min di lettura42 min fa

Fratelli d’Italia indica Meloni come modello dopo il voto Usa

A Palazzo Chigi prevale la cautela, mentre nella maggioranza cresce la distanza dalle scelte più radicali di Trump

Fratelli d’Italia legge il risultato delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti come un’indicazione per la destra internazionale. Il partito di Giorgia Meloni considera il modello italiano più adatto del trumpismo per costruire il futuro del centrodestra.

A Palazzo Chigi, però, la linea ufficiale resta prudente. La presidente del Consiglio non ha commentato il voto americano e non dovrebbe intervenire pubblicamente sulle conseguenze della sconfitta repubblicana, che ha privato Donald Trump del controllo del Congresso.

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Le critiche alla linea di Trump

Ylenja Lucaselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Bilancio della Camera, ha sostenuto che il risultato rappresenti prima di tutto un avvertimento per Trump e per il modo in cui sono stati affrontati alcuni temi della politica statunitense. Secondo la deputata, una parte dell’elettorato repubblicano vorrebbe recuperare l’identità tradizionale del partito.

«È assolutamente chiaro che il modo di interpretare il conservatorismo che è stato fatto soprattutto dall’Italia grazie al presidente Meloni sia quello che traccia il futuro dei partiti di centro destra», ha detto Lucaselli intervenendo nella trasmissione “Breakfast in America” di Adnkronos. La parlamentare ha inoltre invitato a evitare un sostegno automatico per uno dei candidati, ricordando le differenze tra la società americana e quella italiana.


Il modello italiano per la destra

La posizione espressa dalla deputata riflette l’idea, sostenuta nell’area di governo, di un conservatorismo basato su patria, famiglia e identità, ma accompagnato da un approccio pragmatico. In questa lettura, Meloni sarebbe oggi l’unica leader della destra europea considerata in grado di proporre un’alternativa elettoralmente efficace alla cultura Maga.

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Il riferimento è anche alla tenuta politica della presidente del Consiglio: il suo governo si avvicina a superare il primato di durata nella storia repubblicana e Fratelli d’Italia viene indicato intorno al 28% nei sondaggi da quattro anni consecutivi. Meloni, celebrando il 4 novembre, ha scritto che una nazione deve riconoscere chi l’ha difesa, conservarne la memoria e trasmettere ai giovani l’orgoglio dell’appartenenza.


L’alleanza con Washington resta

Nel centrodestra italiano, la perdita del Congresso da parte dei repubblicani viene quindi interpretata come una conferma della strada seguita da Roma. Secondo questa lettura, Trump avrebbe pagato anche gli eccessi e i toni aggressivi che in passato hanno coinvolto la stessa Meloni.

La collaborazione con gli Stati Uniti, tuttavia, non viene messa in discussione. Da Palazzo Chigi gli Usa sono definiti un alleato di lunga data e di grande valore, mentre l’unità dell’Occidente continua a essere indicata come la priorità della presidente del Consiglio. Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, ha ribadito: «L’America è un nostro interlocutore strategico e tale rimarrà a prescindere da chi saranno gli interlocutori».

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