Franco Bragagna, l’incidente che cancellò anni di memoria
Il giornalista Rai aveva poco più di 30 anni quando una caduta gli fece dimenticare famiglia, lavoro e parte del passato
Un incidente lasciò Franco Bragagna senza molti ricordi della propria vita. Dopo una caduta dalle scale, il giornalista si risvegliò in ospedale con una grave amnesia.
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La carriera dopo l’incidente
Bragagna continuò il proprio percorso professionale fino a diventare una delle voci più riconoscibili dello sport italiano, soprattutto nelle telecronache di atletica leggera. Nel corso degli anni ha raccontato anche i successi di campioni come Jacobs e Tamberi.
Il suo rapporto con la Rai si è concluso alla fine del 2025. Oggi il giornalista lavora per Sky Sport.
Il recupero dei ricordi
Per affrontare le conseguenze dell’amnesia, Bragagna lavorò con una psicologa dell’ospedale di Bolzano. La specialista gli suggerì di non tentare di ricostruire con la forza gli episodi rimossi, per evitare il rischio di una cefalea cronica.
Il recupero procedette lentamente e non fu completo. Alcuni frammenti, persone e momenti tornarono alla mente con il passare del tempo, ricostruendo gradualmente la sua identità personale e professionale.
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La caduta e la perdita di memoria
L’incidente risale al 5 gennaio 1991 e avvenne nella sede Rai di Bolzano, dove Bragagna precipitò dalle scale. All’epoca aveva poco più di 30 anni, era sposato e aveva un figlio, ma dopo il ricovero non ricordava né la famiglia né diversi periodi della sua esistenza.
«Provvisoriamente la memoria non c’è più. Io mi ritrovo cerebralmente bambino», ha raccontato Bragagna nel podcast Jeantoneria, condotto da Antonio Giorgino. Tra i ricordi rimasti c’era quello del padre, che associava al lavoro da infermiere nell’ospedale di Bolzano, senza però sapere che l’uomo era morto quando lui aveva 16 anni, mentre aveva 42 anni.
Gli incontri in ospedale
Uno degli episodi più significativi riguardò Gabriella, la moglie. Bragagna non la riconobbe come la persona con cui aveva costruito una famiglia, anche se conservava la sensazione che la visitatrice fosse qualcuno di importante per lui. Quando la vide, provò sollievo e ne riconobbe la bellezza, arrivando così a comprendere il legame che li univa.
In un’altra occasione ricevette la visita di Ezio Zermiani, collega della Rai. Sapeva chi fosse, ma non rammentava di aver lavorato con lui: per questo gli si rivolse dandogli del lei, suscitando la reazione sorpresa del giornalista. Quell’incontro gli fece capire quanto fosse profonda la frattura nella memoria.
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