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Attualità 1 min di lettura53 min fa

Premio Rodari 2026, premiati quattro libri per ragazzi

La cerimonia si è svolta a Omegna al termine del festival dedicato alla letteratura per l’infanzia

Il Premio Rodari 2026 ha riconosciuto quattro libri destinati a bambini e ragazzi. I vincitori sono stati annunciati a Omegna, città natale dello scrittore, al termine della XIII edizione del Festival della Letteratura per Ragazzi Gianni Rodari, conclusa il 25 ottobre.

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I libri premiati

Tra i titoli premiati figurano “Non tutte le barche prendono il mare” e “Florian”. Il riconoscimento è stato assegnato durante la manifestazione che, dal 10 al 25 ottobre, ha riunito nella città sul Lago d’Orta famiglie, giovani lettori, scrittori, illustratori e operatori del settore educativo.

La selezione è stata affidata a una giuria nazionale presieduta da Pino Boero e composta da Walter Fochesato, autore e coordinatore della rivista Andersen, e Marnie Campagnaro, docente dell’Università degli Studi di Padova. Alla valutazione hanno partecipato anche la Giuria LETIN dell’ateneo padovano e la Giuria dei Ragazzi.


Il festival a Omegna

Il programma ha alternato incontri, laboratori, attività formative, musica e mostre. L’appuntamento ha proposto libri e letture come strumenti per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza, stimolando immaginazione e pensiero critico.

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Alla cerimonia era presente anche Armando Traverso, ospite d’onore. Boero ha ricordato il legame tra Rodari e Omegna, sottolineando che la manifestazione rinnova il rapporto tra lo scrittore e il territorio in cui nacque.


Il legame con Rodari

Nel suo intervento, Boero ha richiamato “C’era due volte il Barone Lamberto”, romanzo pubblicato nel 1978 e ambientato sul Lago d’Orta. L’opera, ha spiegato, si chiude con l’invito a non lasciarsi intimorire dalla parola fine.

Per il presidente della giuria, il festival rappresenta anche un investimento sulla cultura dell’infanzia e sul futuro dei più giovani attraverso la letteratura. La manifestazione di Omegna mantiene così al centro l’eredità dello scrittore e il rapporto con i nuovi lettori.

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