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Attualità 2 min di lettura6 ott

Francia, licei e sindacati tornano in strada: attese 40mila persone

La mobilitazione nazionale coinvolge studenti, docenti e sindacati: a Parigi il corteo partirà da Place de la République, mentre il governo chiede proteste pacifiche.

La protesta degli studenti francesi entra in una nuova fase con una giornata nazionale alla quale partecipano anche diverse sigle sindacali dell’istruzione. A Parigi sono attese fino a 40mila persone, mentre il governo teme nuovi scontri dopo gli episodi di violenza registrati nei giorni scorsi.


Il governo avverte i manifestanti

Il ministro dell’Istruzione Edouard Géffray ha difeso la necessità di intervenire contro gli episodi illegali. «Una violenza illegale è una violenza che va sanzionata», ha affermato in un’intervista a Franceinfo, ricordando di aver chiesto fin dall’inizio il dialogo e di non alimentare i blocchi.

Secondo il ministro, all’interno delle mobilitazioni si sarebbero inseriti gruppi estremamente violenti, accusati di aver preso di mira le forze dell’ordine. Dall’avvio delle proteste, a metà settembre, risultano feriti 715 agenti. L’ufficio del primo ministro Sébastien Lecornu ha invitato i partecipanti a mantenere un comportamento pacifico e a riportare la contestazione entro una cornice legale e democratica.


Cortei e lezioni sotto pressione

Il concentramento parigino è fissato alle 14 a Place de la République; il percorso terminerà a Place de la Nation. Parallelamente sono previste iniziative davanti a numerosi licei, oltre ad appuntamenti in altre città, tra cui Perpignan, Tours, Tolosa, Brest, Nancy, Rennes, Marsiglia, Montpellier, Besançon e Lille.

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Alla mobilitazione aderiscono anche la Confédération générale du travail, guidata da Sophie Binet, e una coalizione nazionale di sindacati scolastici, che dichiara di voler tutelare gli studenti da quella che considera una repressione della polizia. Sono inoltre coinvolti rappresentanti eletti e universitari, mentre la protesta viene indicata dai promotori come il “terzo atto”, richiamando la terminologia usata dai “gilet gialli” nel 2018.

Le giornate precedenti hanno prodotto scontri, arresti e numerosi feriti. Tra i casi più gravi c’è quello di un quindicenne che ha perso una mano dopo aver raccolto una granata della polizia. Il Ministero dell’Istruzione e un’organizzazione studentesca riferiscono inoltre che le lezioni sono state interrotte in 589 dei 3.700 licei francesi e in 32 università.

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