Francia, Lecornu alza il tono dopo le violenze: «Non ci intimidiremo
Il premier francese attribuisce gli episodi più gravi a gruppi di estrema sinistra e difende l’operato delle forze dell’ordine.
Sébastien Lecornu reagisce agli episodi di violenza registrati in diverse città francesi e assicura che il governo non arretrerà davanti alle intimidazioni. In un messaggio pubblicato su X, il premier ha accusato gruppi dell’estrema sinistra di avere promosso gli scontri, ai quali si sarebbero aggiunti criminali impegnati in saccheggi e distruzioni.
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Lecornu separa proteste e violenza
Il capo del governo ha distinto il diritto a manifestare dalle azioni compiute durante i disordini. Secondo Lecornu, le iniziative pacifiche restano compatibili con i valori repubblicani, mentre incendi, devastazioni e aggressioni non possono essere accettati.
«Non ci lasceremo intimidire», ha scritto il premier, rivolgendosi a chi ha organizzato o alimentato le violenze. La sua presa di posizione arriva mentre il dibattito pubblico francese si concentra sulla natura degli episodi e sulle responsabilità dei gruppi coinvolti.
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Difesa per polizia e gendarmeria
Nel messaggio, Lecornu ha inoltre espresso sostegno agli agenti impegnati sul terreno. Polizia e gendarmeria, ha sostenuto, hanno dovuto fronteggiare una violenza di intensità eccezionale per mettere al sicuro la popolazione.
Il premier ha quindi invitato i cittadini a riconoscere il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e a mostrarne pubblicamente l’appoggio. «Gli incendi, i saccheggi e gli attacchi non hanno posto nella nostra Repubblica», ha avvertito, ribadendo il confine tra dissenso politico e atti criminali.
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