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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Romania, allarme sul Mar Nero: due droni distrutti in pochi minuti

I velivoli sono entrati nello spazio aereo romeno vicino a Sulina e sono stati abbattuti dai piloti militari dopo pochi minuti.

Il primo velivolo è stato neutralizzato alle 17:59, appena due minuti dopo l’ingresso nello spazio aereo romeno; il secondo è stato colpito alle 18:05. L’episodio si è verificato sul Mar Nero, nei pressi di Sulina, e riaccende l’allarme per le incursioni legate alla guerra in Ucraina.

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L’intervento vicino a Sulina

Secondo le informazioni diffuse dal ministro della Difesa Radu Miruță, il primo drone è stato abbattuto a 25 chilometri a sud-est di Sulina. Il secondo è stato invece distrutto nella stessa area, a circa 20 chilometri a est della località romena.

Il ministro ha comunicato l’operazione attraverso un messaggio pubblicato su Facebook, spiegando che i due apparecchi erano stati rilevati e colpiti da piloti militari romeni. «Due droni sono stati intercettati e abbattuti pochi minuti fa da piloti militari rumeni sul Mar Nero», ha scritto Miruță, aggiungendo che i velivoli erano entrati illegalmente nel territorio nazionale.


Nuova tensione sul Mar Nero

L’incursione si inserisce in una serie di episodi simili registrati nell’area dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La vicinanza del conflitto ha già portato più volte detriti, droni o altri rischi militari nei Paesi che si affacciano sul Mar Nero.

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Nei giorni precedenti, il presidente romeno Nicușor Dan aveva riferito di due navi in fiamme nella stessa zona, sostenendo che fossero state raggiunte da droni. Le imbarcazioni erano due navi cisterna utilizzate per il trasporto di sostanze chimiche e gli incendi sarebbero divampati dopo un’incursione attribuita a droni russi nello spazio aereo della Romania.


Il precedente delle navi cisterna

Il nuovo abbattimento arriva dunque a breve distanza dall’incendio delle due petroliere. Il collegamento tra i diversi episodi è ricondotto alle attività militari russe connesse al conflitto ucraino, anche se i casi riguardano obiettivi e circostanze differenti.

Le autorità romene hanno indicato con precisione orari e punti dell’intervento: il primo drone è stato fermato due minuti dopo il suo ingresso, mentre per il secondo sono trascorsi cinque minuti. Entrambi gli apparecchi sono stati abbattuti prima di proseguire ulteriormente nello spazio aereo nazionale.

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