Francia, crisi dell’ordine pubblico: Macron blocca l’addio di Nunez
Il presidente francese respinge le dimissioni del ministro dell’Interno e gli chiede trasparenza sulle falle che hanno preceduto le violenze
Emmanuel Macron ha scelto la continuità alla guida dell’apparato di sicurezza francese, nonostante le responsabilità individuate nella gestione delle proteste violente che hanno scosso il Paese. Il presidente ha infatti respinto le dimissioni presentate domenica dal ministro dell’Interno Laurent Nunez.
La decisione è stata comunicata dall’Eliseo il 19 ottobre, mentre resta aperto il confronto sulle carenze che, secondo Macron, hanno contribuito all’escalation della crisi dell’ordine pubblico.
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Macron conferma il ministro nella crisi
Nunez aveva rimesso il proprio incarico nelle mani del presidente in relazione agli episodi di violenza. Macron, però, ha ritenuto indispensabile mantenerlo al suo posto per garantire una direzione stabile alle forze dell’ordine in una fase particolarmente delicata.
In una nota, la presidenza ha spiegato che «data la necessità di garantire la continuità nella guida delle forze dell’ordine in questo momento, il presidente le ha respinte». Il ministro resta quindi responsabile della gestione della risposta alla crisi, pur dopo le critiche rivolte alla preparazione delle autorità.
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Trasparenza sulle falle operative
Il capo dello Stato ha chiesto a Nunez di chiarire le lacune emerse nella pianificazione e nella raccolta delle informazioni prima delle proteste. L’obiettivo indicato da Macron è fare luce sui passaggi che hanno preceduto le violenze e rendere verificabili le responsabilità nella macchina della sicurezza.
Al ministro è stato inoltre ordinato di intervenire sul funzionamento delle forze dell’ordine. Macron gli ha domandato di «introdurre nuovi metodi operativi per le forze di sicurezza» così da affrontare la crisi, insieme all’adozione di tutte le misure necessarie per assicurare trasparenza sulle carenze riscontrate.
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