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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Francia, 70mila agenti per le proteste a rischio

Le autorità temono violenze, vandalismi e saccheggi soprattutto dopo il tramonto, anche durante la serata di Halloween

In Francia sono attese per oggi nuove manifestazioni, giudicate dalle autorità ad alto rischio di violenza urbana. Per garantire l’ordine pubblico sono stati mobilitati circa 70mila tra agenti di polizia e gendarmi.

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Allerta dopo i precedenti disordini

Il ministero dell’Interno teme episodi simili a quelli del 17 ottobre, quando migliaia di esercizi commerciali furono danneggiati o saccheggiati. Le forze di sicurezza prevedono possibili atti vandalici e tentativi di razzia sia durante il giorno sia nelle ore successive al tramonto.

La giornata del 24 ottobre si era invece conclusa senza incidenti rilevanti, nonostante un dispositivo di sicurezza analogo. Il nuovo livello di allerta viene descritto come molto elevato per il rischio di turbative dell’ordine pubblico.

Laurent Nuñez, ministro dell’Interno, ha riferito della circolazione di appelli a violenze e saccheggi, alcuni dei quali conterrebbero richiami all’insurrezione e alla rivoluzione. «Siamo fermamente determinati a fronteggiare tali raduni, qualora dovessero aver luogo», ha dichiarato alla vigilia delle proteste.


Le misure annunciate dal governo

I controlli riguarderanno strade, stazioni e collegamenti ferroviari. L’obiettivo indicato da Nuñez è perquisire le persone e sequestrare eventuali oggetti utilizzabili come armi, così da scoraggiare chi intendesse provocare disordini.

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Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin aveva già chiesto ai pubblici ministeri una risposta rapida e severa. Secondo il governo, il pericolo di azioni violente è particolarmente alto in serata, quando le mobilitazioni potrebbero coincidere con Halloween.


Arresti e procedimenti rapidi

Darmanin ha sollecitato l’uso delle sanzioni aggiuntive previste dopo una condanna, tra cui la sospensione dell’accesso ai social media e il divieto di partecipare a manifestazioni. «L’incitamento pubblico alla violenza, in particolare sui social media, deve essere oggetto di particolare vigilanza», ha scritto in una nota ai magistrati.

Le persone sospettate di aggressioni contro le forze dell’ordine, intrusioni in edifici pubblici, incendi dolosi o saccheggi dovranno comparire rapidamente davanti a un giudice. Per i fatti più gravi o complessi potrà essere aperta un’indagine giudiziaria; la stessa fermezza è stata richiesta nei procedimenti a carico di minorenni, con possibili responsabilità anche per chi esercita la potestà genitoriale.

Nei casi di particolare gravità, la procura dovrà inoltre valutare il coinvolgimento della Procura nazionale antiterrorismo.

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