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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

FlyDubai, il movente Gaza del copilota: indaga anche lo Shin Bet

Le autorità israeliane stanno verificando il ruolo di Hammam Al-Hammami e l’eventuale presenza di mandanti dietro l’attentato.

Lo Shin Bet è entrato nell’inchiesta sull’attentato compiuto a bordo di un volo FlyDubai. La partecipazione dell’agenzia di sicurezza israeliana è stata resa pubblica questa sera dopo il via libera della censura militare alla diffusione della notizia.


Si cercano eventuali mandanti

Al centro degli accertamenti c’è ora la dinamica dell’azione e il possibile coinvolgimento di altre persone. Gli investigatori israeliani stanno cercando di stabilire se Hammam Al-Hammami abbia agito autonomamente oppure se abbia ricevuto un incarico da terzi.

Le verifiche vengono condotte anche con il contributo dello Shin Bet, chiamato a ricostruire i contatti e le eventuali motivazioni che avrebbero preceduto l’attacco. Al momento, gli elementi disponibili non chiariscono se il copilota abbia operato senza complici.

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La confessione durante l’interrogatorio

Durante l’interrogatorio condotto negli Emirati, il copilota omanita avrebbe spiegato agli inquirenti il movente che lo avrebbe spinto ad agire. «L'ho fatto per vendicare Gaza, volevo morire da martire», ha dichiarato Hammam Al-Hammami secondo quanto riferito da Channel 12.

La frase è stata acquisita dagli investigatori mentre prosegue l’indagine sull’attentato. Oltre a chiarire il significato delle sue parole, le autorità stanno cercando di verificare se dietro il gesto ci siano stati ordini, sostegni o collegamenti con altre persone.

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