Fiorello ai giovani: «Non aspettate nessuno» e ringrazia Conti
Durante La Pennicanza del 22 ottobre, lo showman ha commentato proteste e polemiche, rivolto un appello ai ragazzi e celebrato il collega Carlo Conti.
Un invito a rimboccarsi le maniche, senza attendere l’aiuto di governi o istituzioni, è stato il messaggio centrale lanciato da Fiorello nella puntata del 22 ottobre de La Pennicanza. Lo showman ha parlato anche del successo professionale, della solidarietà nel mondo dello spettacolo e del rapporto con Carlo Conti.
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L’appello di Fiorello ai giovani
Prendendo spunto dalle parole di Marracash, Fiorello ha criticato la reazione di chi liquida ogni intervento di una persona di successo con l’argomento della ricchezza. Secondo lui, chi è riuscito a costruirsi una carriera partendo da condizioni difficili non dovrebbe essere messo a tacere proprio per questo motivo.
Il conduttore ha raccontato di aver lavorato con costanza e ostinazione, senza restare in attesa di un intervento pubblico. Da qui il suo incoraggiamento ai ragazzi: «Non aspettate nessuno! Vi dovete aiutare da soli, rimboccatevi le maniche!». Poi, sorridendo, ha aggiunto che se ce l’ha fatta una persona come lui, allora anche gli altri possono riuscirci, a patto di crederci.
Il grazie a Carlo Conti
Nel corso della trasmissione è entrato anche Tale e Quale Show. Stefano Meloccaro sarà infatti chiamato a interpretare Fiorello nella prossima puntata del programma di Rai Uno, un’occasione che ha spinto lo showman siciliano a soffermarsi sulle parole ricevute da Carlo Conti.
Fiorello ha voluto riconoscere pubblicamente il gesto del conduttore, sottolineando quanto sia raro vedere un professionista gioire davvero per il risultato di un collega. «Non è scontato! Solo i grandi possono gioire di un successo di un collega», ha detto, avvertendo che nel mondo dello spettacolo la solidarietà non è sempre automatica.
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Ironia sulle proteste in Italia
La parte più ampia della puntata ha riguardato il dibattito sulle manifestazioni e sulle proteste che si stanno svolgendo in Italia. Fiorello ha osservato che il confronto tende a dividersi in due schieramenti contrapposti: da una parte chi condanna la violenza, dall’altra chi sostiene che debba essere compresa.
Lo showman ha proposto una posizione intermedia, fondata sulla condanna degli atti violenti ma anche sul tentativo di comprenderne le cause. Con il suo consueto tono ironico, ha poi citato il caso di un dodicenne ripreso mentre usciva da un negozio con tre cinture di pelle, collegando la partecipazione alle proteste alla visione di alcuni video su TikTok.
A chiudere il passaggio è stata una battuta sull’impiego dell’esercito nelle piazze. Fiorello ha immaginato soldati privi di manganelli, manette, armi e taser, equipaggiati invece con cipolle e coltelli: davanti ai manifestanti, avrebbero dovuto tagliare le cipolle per farli piangere.
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