1.304notizie oggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Fibra, il piano del governo per superare il muro del 30%

Voucher alle famiglie, dati più chiari sulla copertura e nuovi controlli sono le misure allo studio per aumentare le attivazioni Ftth entro il 2031.

Meno di una connessione attiva ogni tre abitazioni raggiunte dalla fibra fino a casa: è questo il divario che il governo vuole ridurre nei prossimi anni. L’obiettivo indicato dal sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti è portare l’utilizzo della tecnologia Ftth almeno al 52% entro il 2031, partendo da un livello oggi inferiore al 30%.

Il tema entrerà nell’aggiornamento della Strategia per la banda ultralarga, il documento destinato a orientare gli interventi pubblici nel periodo 2027-2030. Il confronto dovrà tenere conto non soltanto della disponibilità delle reti, ma anche delle difficoltà che impediscono a molti utenti di trasformare la copertura teorica in un’attivazione effettiva.

Offerta del giorno15 ottobre

Douglas

Fino al -25% su Douglas via app

Scade domani
*******


Il nodo resta l’attivazione reale

Per chi prova a sottoscrivere un abbonamento in fibra, il percorso può rivelarsi molto più complicato del previsto. Ritardi, tecnici che non si presentano, rifiuti motivati da presunti impedimenti e impianti condominiali non adeguati sono tra gli ostacoli segnalati dagli utenti.

Il problema riguarda quindi la differenza tra un indirizzo indicato come raggiunto dalla rete e un’abitazione realmente pronta a essere collegata in tempi brevi. Open Fiber e FiberCop, insieme agli operatori che vendono i servizi ai clienti finali — Fastweb+Vodafone, Tim, WindTre e Iliad — sono stati chiamati a chiarire le cause dei rallentamenti e delle mancate attivazioni.


Un obiettivo fissato al 52%

La prossima riunione del Comitato interministeriale per la transizione digitale dovrebbe esaminare l’aggiornamento della Strategia. Nel confronto internazionale, l’Italia occupa una posizione arretrata per il rapporto tra immobili coperti e collegamenti effettivamente attivi: il tasso è sotto il 30%, con il Paese al quintultimo posto.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Butti ha spiegato che il nuovo piano dovrebbe combinare incentivi, servizi e formazione rivolti a cittadini, imprese e Pubbliche amministrazioni. «Quando emerge una criticità, il nostro compito è capirne le cause e trovare una soluzione concreta», ha detto il sottosegretario, sottolineando che i risultati dovranno essere verificati con continuità e non soltanto sulla base degli obiettivi scritti nei documenti programmatici.


Voucher e informazioni più trasparenti

Tra le ipotesi sul tavolo c’è un contributo destinato alle famiglie che scelgono una connessione ultraveloce su fibra. Il governo sta ancora valutando le risorse necessarie, anche in relazione al numero potenziale dei beneficiari che potrebbero accedere all’agevolazione.

Per gli aspetti tecnici, invece, si punta a rendere più comprensibili e verificabili le informazioni sulla rete disponibile. Le indicazioni rivolte agli operatori dovrebbero affiancarsi agli strumenti dell’Autorità per le comunicazioni, compresa la mappa della banda larga, così da distinguere meglio gli immobili semplicemente raggiunti da quelli davvero predisposti per un collegamento rapido.

La costruzione della risposta coinvolgerà diverse amministrazioni. Secondo Butti, il coordinamento tra gli enti interessati sarà necessario per trasformare le misure previste in interventi condivisi e misurabili, evitando che l’aggiornamento della Strategia resti soltanto un nuovo passaggio programmatico.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere