Ferrara riapre Palazzo Barbantini-Koch: 135 opere e un archivio da scoprire
Il palazzo storico della Cassa di Risparmio di Ferrara torna accessibile con una collezione d’arte, mostre e documenti che raccontano oltre cinque secoli di storia.
Palazzo Barbantini-Koch torna a disposizione della città dopo un intervento di recupero e rifunzionalizzazione. L’edificio di corso della Giovecca, costruito nei primi anni del Novecento per ospitare la Cassa di Risparmio di Ferrara, è stato inaugurato come Polo Culturale di Ferrara de La Galleria Bper.
La nuova sede unisce patrimonio artistico, architettura e memoria documentaria. Al suo interno trovano spazio una raccolta permanente, ambienti destinati alle esposizioni temporanee e materiali dell’Archivio storico Bper, in un progetto realizzato con il patrocinio del Comune di Ferrara e la collaborazione della Fondazione di Ferrara e della Soprintendenza.
Una collezione racconta Ferrara
Il piano nobile ospita il percorso permanente “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, curato da Lucia Peruzzi e Luciano Rivi. Il progetto propone 135 opere, tra dipinti, sculture, disegni e stampe, allestite in 18 sale per una superficie complessiva di circa 760 metri quadrati.
Le opere provenienti dai nuclei storici dell’ex Cassa di Risparmio di Ferrara sono affiancate da lavori appartenenti ad altre raccolte della collezione aziendale Bper. Il percorso attraversa un arco temporale che va dal Rinascimento al Novecento e mette insieme la storia dell’arte ferrarese con quella del collezionismo legato al mondo bancario.
La sezione dedicata ai secoli più antichi ripercorre la tradizione collezionistica locale e l’ambiente culturale estense. Le sale sull’Ottocento e sul Novecento presentano invece la vivacità artistica della città attraverso autori come Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo de Pisis, Achille Funi, Arrigo Minerbi e Jules Pierre Van Biesbroeck.
Tra i pezzi esposti figura l’Allegoria del Buon governo di Gaspare Venturini, realizzata in origine per il Camerino dei Libri commissionato dal duca Cesare d’Este a Palazzo dei Diamanti. In mostra anche il Ritratto di Gabriele Tadino di Tiziano e bottega, insieme ad altre opere che documentano l’ampiezza della raccolta.
L’archivio porta alla luce la memoria
Il Polo culturale non si limita alle opere d’arte. L’Archivio storico Bper conserva circa 570 metri lineari di documenti, compresi registri amministrativi e contabili che risalgono al 1838. Questo patrimonio permette di seguire non soltanto l’evoluzione dell’istituto, ma anche i cambiamenti economici, sociali, urbanistici e culturali attraversati da Ferrara.
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Nella storica Sala del Consiglio, fotografie, documenti, progetti e strumenti digitali confluiscono nel progetto narrativo e multimediale “I Palazzi Testimoni di Bper”. Il percorso ricostruisce la storia degli edifici e il loro rapporto con le comunità locali, collegando la dimensione istituzionale alla vita della città.
Un nuovo spazio per la comunità
All’inaugurazione hanno partecipato i vertici di Bper, esponenti delle istituzioni e rappresentanti del mondo culturale ferrarese. Il presidente Fabio Cerchiai ha sottolineato che il progetto rafforza il legame tra la banca e i territori, definendo Palazzo Barbantini-Koch un luogo nel quale opere, documenti e architettura contribuiscono insieme a raccontare Ferrara.
Secondo Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, la riapertura restituisce alla collettività un luogo destinato alla conoscenza, alla ricerca e al confronto. Marcella Zappaterra, consigliera della Regione Emilia-Romagna, ha invece evidenziato il valore dell’investimento culturale e la necessità che il palazzo diventi uno spazio frequentato da residenti, scuole, studenti e visitatori.
Per Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione di Ferrara, l’edificio passa da sede amministrativa a presidio culturale aperto e partecipato. In occasione dell’inaugurazione è stata inoltre resa nota la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Bper, insieme al prossimo trasferimento della sede della Fondazione all’interno del palazzo.
Cecilia Bavera, direttrice regionale Emilia Est-Romagna di Bper, ha ricordato il ruolo dell’istituto nel sostegno alle iniziative legate al territorio. Sabrina Bianchi, responsabile del Patrimonio culturale de La Galleria Bper, ha spiegato che con Ferrara salgono a tre i Poli culturali Bper aperti al pubblico: realtà differenti per storia e identità, ma accomunate dall’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio dei luoghi in cui si è formato.
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