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Attualità 4 min di lettura57 min fa

Ferrara, Palazzo Barbantini-Koch rinasce: 135 opere e un archivio da scoprire

Dopo il recupero, lo storico edificio di corso della Giovecca diventa il nuovo Polo Culturale di Ferrara de La Galleria Bper, tra collezioni artistiche e memoria cittadina.

Centotrentacinque opere distribuite in 18 sale, insieme a un archivio storico lungo circa 570 metri lineari: sono i numeri del nuovo Polo Culturale di Ferrara de La Galleria Bper. Palazzo Barbantini-Koch, storico edificio di corso della Giovecca, è stato restituito alla città dopo un intervento di recupero e rifunzionalizzazione che ne riapre gli spazi alla collettività.

L’inaugurazione si è svolta a Ferrara alla presenza dei vertici di Bper, delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo culturale locale. Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Comune di Ferrara ed è stato realizzato con la collaborazione della Fondazione di Ferrara e della Soprintendenza.


Un palazzo tra arte e memoria

Costruito all’inizio del Novecento come sede della Cassa di Risparmio di Ferrara, Palazzo Barbantini-Koch assume ora una nuova funzione pubblica. Il percorso mette in relazione architettura, opere d’arte e documenti, riportando al centro il legame tra l’edificio, la banca e la storia della città.

Al piano nobile trova posto la raccolta permanente, mentre altre sale saranno dedicate alle esposizioni temporanee. Il palazzo ospita inoltre attività legate alla valorizzazione del patrimonio documentario dell’Archivio storico Bper, così da affiancare alla dimensione artistica quella storica e istituzionale.

Fabio Cerchiai, presidente di Bper, ha sottolineato durante la presentazione il valore del rapporto con i territori. «Restituire questo patrimonio alla fruizione pubblica significa per noi trasformare la memoria in una risorsa viva, capace di creare nuove occasioni di conoscenza, incontro e partecipazione», ha dichiarato.


La collezione attraversa cinque secoli

Il percorso permanente, intitolato “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, è curato da Lucia Peruzzi e Luciano Rivi. Le 135 opere occupano circa 760 metri quadrati e comprendono dipinti, sculture, disegni e stampe, con un itinerario che parte dal Rinascimento e arriva al Novecento.

La raccolta unisce i nuclei storici dell’ex Cassa di Risparmio di Ferrara ad alcune opere provenienti da altre collezioni della Corporate Collection Bper. La sezione dedicata all’arte antica ripercorre la tradizione del collezionismo ferrarese e la geografia culturale estense; le sale sull’Ottocento e sul Novecento raccontano invece la vivacità artistica della città attraverso autori come Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo de Pisis, Achille Funi, Arrigo Minerbi e Jules Pierre Van Biesbroeck.

Tra i lavori esposti figurano l’“Allegoria del Buon governo” di Gaspare Venturini, un tempo parte della decorazione del Camerino dei Libri commissionato dal duca Cesare d’Este per Palazzo dei Diamanti, e il “Ritratto di Gabriele Tadino” di Tiziano e bottega. Nel complesso, le opere documentano l’evoluzione dell’arte e la storia del collezionismo bancario ferrarese.

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L’archivio racconta Ferrara

Il nuovo polo non si limita alla pittura e alla scultura. L’Archivio storico Bper conserva documenti, serie amministrative e registri contabili a partire dal 1838, per una consistenza complessiva di circa 570 metri lineari.

Questo patrimonio permette di seguire le vicende dell’istituto e, nello stesso tempo, di osservare i cambiamenti economici, sociali, urbanistici e culturali attraversati da Ferrara. Nella Sala del Consiglio, fotografie, documenti, progetti e strumenti digitali entrano nel percorso di visita attraverso il progetto narrativo e multimediale “I Palazzi Testimoni di Bper”.

Secondo Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, l’apertura restituisce alla comunità uno spazio capace di unire ricerca, conoscenza e confronto. Marcella Zappaterra, consigliera della Regione Emilia-Romagna, ha invece evidenziato l’importanza di fare del palazzo un luogo realmente vissuto da cittadini, scuole, studenti e visitatori.


Un terzo polo per Bper

Con la sede di Ferrara salgono a tre i Poli Culturali Bper aperti al pubblico. Sabrina Bianchi, responsabile del Patrimonio Culturale de La Galleria Bper, ha spiegato che i tre luoghi hanno storie differenti ma condividono l’obiettivo di rendere accessibili patrimoni nati nei territori di riferimento.

«Vogliamo che questo patrimonio non sia soltanto conservato, ma continui a produrre conoscenza, occasioni di incontro e nuove relazioni con il pubblico», ha affermato Bianchi. Anche Cecilia Bavera, direttore regionale Emilia Est-Romagna Bper, ha richiamato la responsabilità della banca nel custodire e valorizzare il rapporto costruito nel tempo con Ferrara.

L’inaugurazione è stata accompagnata anche dalla presentazione di un Protocollo d’Intesa tra Bper e la Fondazione di Ferrara. È inoltre previsto il trasferimento della sede della Fondazione all’interno del palazzo, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e trasformare l’edificio in uno spazio stabile di partecipazione culturale.

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