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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Ferrara, Palazzo Barbantini-Koch cambia volto: cosa custodisce il nuovo polo Bper

Dopo il recupero, lo storico edificio riapre alla città con una collezione di 135 opere, mostre, archivi e nuovi percorsi dedicati alla memoria ferrarese.

Il patrimonio artistico della Cassa di Risparmio di Ferrara torna accessibile al pubblico all’interno di Palazzo Barbantini-Koch. Lo storico edificio di corso della Giovecca, costruito nei primi anni del Novecento, è stato recuperato e trasformato nel Polo Culturale di Ferrara de La Galleria Bper, con spazi dedicati alla collezione permanente, alle esposizioni temporanee e alla documentazione storica.


Una collezione tra Rinascimento e Novecento

Il cuore del nuovo percorso si trova al piano nobile, dove sono riunite 135 opere distribuite in 18 sale e su una superficie di circa 760 metri quadrati. Dipinti, sculture, disegni e stampe accompagnano il visitatore attraverso secoli di produzione artistica, dal Rinascimento fino al Novecento.

L’esposizione, intitolata “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, è curata da Lucia Peruzzi e Luciano Rivi. Il progetto mette insieme i nuclei dell’antica raccolta della Cassa di Risparmio di Ferrara e opere provenienti da altre collezioni di Bper, raccontando allo stesso tempo l’evoluzione dell’arte e la storia del collezionismo bancario ferrarese.

Tra i lavori presentati figurano l’“Allegoria del Buon governo” di Gaspare Venturini, proveniente dal Camerino dei Libri commissionato dal duca Cesare d’Este per Palazzo dei Diamanti, e il “Ritratto di Gabriele Tadino” di Tiziano e bottega. La sezione dedicata all’età moderna e contemporanea comprende inoltre opere di Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo de Pisis, Achille Funi, Arrigo Minerbi e Jules Pierre Van Biesbroeck.


Il palazzo riapre alla comunità

L’inaugurazione si è svolta a Ferrara alla presenza dei vertici di Bper, delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo culturale locale. Il progetto è stato sostenuto dal Comune di Ferrara e realizzato con la collaborazione della Fondazione di Ferrara e della Soprintendenza.

Per Fabio Cerchiai, presidente di Bper, il nuovo polo rappresenta un passaggio ulteriore nella valorizzazione del rapporto tra la banca e i territori. “Restituire questo patrimonio alla fruizione pubblica significa per noi trasformare la memoria in una risorsa viva, capace di creare nuove occasioni di conoscenza, incontro e partecipazione”, ha dichiarato durante la presentazione.

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Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, ha sottolineato che l’edificio torna a essere parte della vita cittadina e può diventare un punto di riferimento per conoscenza, ricerca e confronto. Marcella Zappaterra, consigliera della Regione Emilia-Romagna, ha invece richiamato la necessità di fare del palazzo non soltanto un luogo da visitare, ma uno spazio frequentato dai ferraresi, dalle scuole, dagli studenti e dai turisti.


Archivi e memoria oltre le opere

Il Polo Culturale non si limita alla pittura e alla scultura. Una parte del progetto riguarda infatti l’Archivio storico Bper, che conserva circa 570 metri lineari di documenti e serie amministrative e contabili risalenti al 1838. Questo materiale permette di seguire non solo la vicenda dell’istituto, ma anche i cambiamenti economici, sociali, urbanistici e culturali attraversati da Ferrara.

Nella storica Sala del Consiglio, documenti, fotografie, progetti e strumenti digitali confluiscono nel percorso narrativo e multimediale “I Palazzi Testimoni di Bper”. L’obiettivo è collegare la storia dell’edificio a quella della città, facendo dialogare architettura, opere d’arte e testimonianze documentarie.

Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione di Ferrara, ha definito la riapertura una trasformazione del palazzo da sede amministrativa a presidio culturale aperto. La Fondazione, in base al Protocollo d’Intesa sottoscritto con Bper, trasferirà prossimamente qui la propria sede e parteciperà alle attività del nuovo spazio, con l’intento di renderlo un luogo di partecipazione e incontro.

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