Felipe VI avverte: la democrazia si difende ogni giorno
A Oviedo, gli otto premiati hanno rilanciato un messaggio di fiducia e cooperazione davanti a Leonor, protagonista della cerimonia per la prima volta.
La democrazia, ha ricordato Felipe VI, non si esaurisce nel momento del voto: richiede attenzione costante, rispetto delle istituzioni e partecipazione quotidiana. Nel suo intervento conclusivo ai Premi Principessa delle Asturie, il re ha collegato questo impegno alle elezioni del 29 novembre, quando i cittadini saranno chiamati a decidere l'indirizzo politico del Paese.
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Otto premi nel segno della cooperazione
L'edizione numero 46 ha riunito personalità provenienti dalla scienza, dalla cultura, dallo sport e dall'impegno civile. I riconoscimenti sono stati assegnati a Patti Smith per le Arti, Christina Koch per la Concordia 2026, Timothy Garton Ash per le Scienze sociali, Julian Barnes per la Letteratura e Lionel Messi per lo Sport.
Gli altri premi hanno coinvolto lo Studio Ghibli, nella categoria Comunicazione e Umanità, oltre a David Klenerman, Sankar Balasubramanian e Pascal Mayer, premiati per la Cooperazione internazionale. Nel complesso, gli otto riconoscimenti hanno composto un quadro dedicato al confronto tra persone e alla capacità di superare le divisioni.
Leonor guarda alle nuove generazioni
Nel suo discorso, la principessa delle Asturie ha descritto un presente segnato da disuguaglianze, guerre, conflitti, populismi ed estremismi. Ha citato anche le minacce tecnologiche e ibride, insieme all'incertezza alimentata dalla diffusione dei social network, chiedendosi: «Come affronta la mia generazione una complessità simile?».
Leonor ha indicato nell'esempio degli otto vincitori una possibile risposta alla sfiducia. Secondo la principessa, il loro lavoro offre alle nuove generazioni motivi per conservare la speranza in una fase storica attraversata da profonde tensioni sociali.
Patti Smith e Christina Koch unite dalla speranza
Patti Smith, prossima agli 80 anni, ha ricevuto il premio per le Arti e ha presentato il riconoscimento come un incentivo a cercare nuovi strumenti per sostenere le persone più giovani. La cantante ha poi sorpreso il pubblico eseguendo senza accompagnamento alcuni versi di una sua canzone.
Christina Koch, premiata per la Concordia, ha invece trasformato la propria esperienza spaziale in un appello alla fratellanza. Parlando della missione compiuta intorno alla Luna nell'aprile scorso, ha spiegato che l'esplorazione oltre l'atmosfera appartiene all'umanità intera e ha aggiunto: «Non aspettate la prossima missione sulla Luna per capire che gli altri esseri umani sono vostri compagni di equipaggio».
Europa, verità e lavoro di squadra
Timothy Garton Ash ha rivolto un messaggio diretto a Leonor, ricordando che nel 2005, anno della nascita della principessa, sembravano avanzare libertà, pace e integrazione europea. Oggi, ha osservato lo storico, le conquiste maturate dal 1945 sono esposte a nuove minacce; per proteggerle servono verità, fiducia nella democrazia liberale e collaborazione.
Il riferimento al lavoro collettivo ha richiamato anche Lionel Messi, premiato nella categoria Sport. Julian Barnes, vincitore per la Letteratura, ha invece invitato a non considerare l'evoluzione artistica come un percorso automaticamente migliorativo: le arti cambiano forma, ma spesso tornano a interrogarsi su verità già conosciute.
La cerimonia si è svolta al Teatro Campoamor di Oviedo alla presenza di Felipe VI, della regina Letizia e dell'infanta Sofia. Per la prima volta Leonor ha accolto personalmente i vincitori e ha consegnato loro le medaglie, assumendo un ruolo centrale nella celebrazione.
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