Farouk Kassam torna davanti al trauma: il rapimento diventa una serie Rai
A 32 anni dal sequestro in Sardegna, la vicenda di Farouk Kassam arriva su Rai 1 con una serie presentata alla Festa del Cinema di Roma.
Per Farouk Kassam trasformare il proprio rapimento in una serie televisiva ha significato riaprire una ferita rimasta legata all’infanzia. Aveva 7 anni quando venne sequestrato in Sardegna davanti ai genitori e alla sorellina: la prigionia durò 177 giorni, trascorsi in una grotta.
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Un trauma da affrontare di nuovo
«L’ho vissuto come un modo per tornare a confrontarmi con il trauma vissuto da bambino e imparare a fare i conti con le mie paure», ha raccontato Kassam parlando del progetto. L’idea di coinvolgerlo è stata sostenuta da Riccardo Russo, produttore della serie, che circa cinque anni fa lo ha convinto a partecipare.
Il percorso, però, non è stato immediato. Kassam ha spiegato che, dopo tanti anni, la rappresentazione televisiva del sequestro gli ha imposto di misurarsi ancora con quei ricordi e con la difficoltà di trasformare un’esperienza reale in una narrazione per il pubblico.
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La storia approda su Rai 1
La serie si intitola «177 giorni. Il rapimento di Farouk» ed è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma. Il racconto ripercorre il sequestro avvenuto nel 1992 in Sardegna e la lunga permanenza del bambino all’interno di una grotta.
La messa in onda è prevista su Rai 1 dal 16 novembre. Per Kassam, il lavoro non è stato assimilabile alla realizzazione di un semplice documentario o di un programma televisivo: secondo quanto ha spiegato, una serie richiede di ricostruire la realtà cercando di restituirne i passaggi senza perdere il legame con ciò che è realmente accaduto.
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