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Attualità 2 min di lettura57 min fa

Famiglie, tre misure nella manovra per nascite e lavoro

Dal 2027 previsto un accantonamento pubblico di 100 euro l’anno per ogni bambino, insieme a congedi più lunghi e voucher

La legge di Bilancio introduce tre interventi per sostenere genitori e figli. Tra le novità figura un contributo pubblico di 100 euro all’anno per i bambini nati dal 2027, destinato a durare fino alla maggiore età.

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Il fondo per i nuovi nati

Il piano, denominato Fondo Valore nuovi nati, sarà amministrato dall’Inps attraverso un’apposita gestione finanziaria. Al progetto potranno partecipare anche i parenti, effettuando versamenti volontari, mentre Cassa Depositi e Prestiti curerà l’investimento delle somme secondo criteri prudenziali.

Per ogni beneficiario, il contributo statale potrà arrivare complessivamente a 1.800 euro nell’arco di 18 anni. I genitori e i familiari più stretti potranno inoltre dedurre dal reddito i versamenti effettuati: la soglia indicata nella bozza è di 2.000 euro annui per ciascun contribuente e di 5.000 euro complessivi per ogni minore.

La premier Giorgia Meloni ha spiegato in conferenza stampa che il capitale accumulato non sarà soggetto a tassazione né potrà essere pignorato. L’utilizzo resterà bloccato fino ai 18 anni, salvo emergenze eccezionali autorizzate dal giudice tutelare.

Una volta raggiunta la maggiore età, il ragazzo o la ragazza potrà impiegare il denaro per la formazione scolastica e universitaria, per avviare un’attività professionale oppure per trasferirlo a una forma di previdenza complementare. In quest’ultimo caso sarà l’Inps a certificare l’importo dei versamenti trasferiti.

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Congedi e aiuti ai genitori

Il congedo parentale pagato all’80% potrà essere utilizzato fino al sesto anno di vita del figlio. La durata salirà a quattro mesi, cinque in presenza di un secondo figlio e sei dal terzo in poi.

Per i lavoratori autonomi è previsto anche un voucher mensile fino a 500 euro. L’agevolazione potrà essere richiesta per un massimo di tre mesi e servirà a coprire servizi di baby-sitting o attività educative per l’infanzia.


Il bonus per le madri

Il pacchetto conferma e rende permanente il bonus destinato alle madri con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro lordi annui. La platea comprenderà anche le lavoratrici autonome e quelle con contratto a termine.

Le tre misure fanno parte degli interventi sulla genitorialità e sulla conciliazione tra occupazione e vita familiare contenuti nella manovra, approvata dal Consiglio dei ministri.

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