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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Falsi allarmi sui voli, la rete russa guarda al Sudamerica

I servizi ricostruiscono il sistema: esecutori reclutati nell’Asia ex sovietica e in Bolivia e Colombia

I servizi europei hanno ricostruito una rete legata ai falsi allarmi che hanno provocato disagi nel traffico aereo. Secondo la ricostruzione, i mandanti russi avrebbero fatto ricorso a basi e manodopera anche in Sudamerica.

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La catena dei falsi allarmi

L’analisi degli apparati di sicurezza individua una struttura articolata su più aree geografiche. Le attività sarebbero state organizzate attraverso intermediari incaricati di reperire persone disponibili a eseguire le operazioni.

La rete non si limiterebbe a un solo Paese. Gli elementi raccolti indicano collegamenti con l’Asia ex sovietica, la Bolivia e la Colombia, considerate aree di reclutamento della manodopera utilizzata dagli organizzatori.

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Il ruolo delle basi sudamericane

La ricostruzione attribuisce ai mandanti russi l’impiego di appoggi in Sudamerica per sostenere la catena operativa. Bolivia e Colombia sono citate tra i Paesi coinvolti nella ricerca degli esecutori.

Il quadro delineato dai servizi riguarda quindi una distinzione tra chi pianifica i falsi allarmi e chi viene incaricato di realizzarli sul terreno. Le informazioni disponibili non indicano ulteriori dettagli sulle singole operazioni o sulle persone coinvolte.

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