Fairford, la svolta sui furgoni: nessun esplosivo utilizzabile
Dopo l’allarme vicino alla base della Raf nel Gloucestershire, i cinque fermati sono tornati liberi su cauzione ma restano sotto inchiesta.
Il caso nato attorno alla base della Raf di Fairford, nel Gloucestershire, cambia direzione dopo i controlli sui tre furgoni bloccati domenica 27 settembre. Gli investigatori non avrebbero trovato nei veicoli esplosivi funzionanti o comunque impiegabili.
L’esito degli accertamenti riapre le domande sull’episodio e sull’ampia risposta delle autorità. L’operazione di sicurezza aveva infatti interessato l’area circostante, fino all’evacuazione dell’intero sobborgo.
Nei veicoli nessuna carica pronta
I tre mezzi erano stati fermati nell’ambito dei sospetti su un possibile piano d’attacco nei pressi dell’installazione militare. Le verifiche, però, non avrebbero fatto emergere materiale esplosivo utilizzabile, secondo le informazioni diffuse dai mezzi d’informazione britannici.
Questo elemento non chiarisce ancora la natura di quanto accaduto a Fairford. Il ritrovamento di sostanze o componenti non utilizzabili, infatti, non ha portato alla conferma dell’ipotesi iniziale relativa alla presenza di esplosivi pronti all’impiego.
I cinque restano sotto indagine
Le persone fermate sono cinque uomini britannici, tutti tra i 23 e i 25 anni. In un primo momento erano stati arrestati per ipotesi di reati collegati agli esplosivi; in seguito, nei loro confronti, era stata contestata anche la preparazione di un atto terroristico.
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Lunedì 28 settembre la polizia ha disposto il rilascio su cauzione per tutti e cinque. La libertà è accompagnata da restrizioni severe sugli spostamenti e sui contatti, mentre l’unità antiterrorismo ha precisato che l’indagine nei loro confronti prosegue.
Allarme massimo dopo i fermi
Il dispiegamento delle forze di sicurezza aveva prodotto conseguenze rilevanti per i residenti della zona, con l’allontanamento dell’intero sobborgo. La misura era scattata dopo il fermo dei furgoni e i timori legati al possibile contenuto dei mezzi.
Ora l’assenza di esplosivi funzionanti modifica il quadro emerso nelle prime ore, ma non chiude il procedimento. Le autorità devono ancora stabilire perché i cinque uomini si trovassero nell’area e quali elementi abbiano sostenuto le accuse formulate dopo gli arresti.
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