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Attualità 1 min di lettura18 ore fa

Fairford, i 5 sospetti tornano liberi: ma l’indagine non si ferma

I cinque cittadini britannici erano stati fermati per un presunto piano esplosivo vicino alla base della Raf: restano in vigore controlli e limitazioni

Il rilascio su cauzione dei cinque cittadini britannici arrestati il giorno precedente non chiude il caso Fairford. I sospetti erano stati fermati dall’antiterrorismo per il presunto progetto di un attacco con esplosivi nei pressi della base aerea della Raf, utilizzata anche da bombardieri statunitensi durante la guerra contro Teheran.


Libertà vigilata per i cinque arrestati

La scarcerazione è stata accompagnata da misure particolarmente rigide. I cinque non potranno muoversi o incontrare altre persone senza rispettare severe limitazioni, mentre gli investigatori continueranno a raccogliere elementi sul loro possibile coinvolgimento.

La decisione è arrivata dopo una serie di interrogatori e accertamenti definiti approfonditi dalle autorità. Il rilascio, quindi, non equivale all’archiviazione dell’inchiesta né esclude ulteriori sviluppi giudiziari.

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Il caso resta aperto a Fairford

A comunicare l’esito degli arresti è stato Laurence Taylor, alto funzionario della polizia. Secondo quanto riferito, gli accertamenti effettuati finora hanno permesso di disporre la cauzione, ma non di considerare conclusa l’attività investigativa.

Taylor ha precisato che «questo non significa che l’inchiesta sia chiusa». La vicenda rimane dunque legata all’ipotesi di un piano esplosivo contro l’area militare di Fairford, senza che siano stati resi noti ulteriori dettagli sulle accuse o sulle prove raccolte.

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