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Fagarè, il gatto segnala il monossido: palazzina evacuata

La proprietaria ha accusato vertigini durante il tragitto: l’allarme ha fatto scattare l’intervento d’emergenza

A Fagarè della Battaglia, frazione di San Biagio di Callalta, nel Trevigiano, un gatto ha contribuito a far scattare l’allarme per una possibile fuga di monossido di carbonio. L’episodio è avvenuto mercoledì 4 novembre e ha portato all’evacuazione della palazzina.

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I sintomi della giovane

La vicenda è iniziata nell’appartamento di una donna di 29 anni. La giovane ha cominciato ad avere vertigini, confusione e forti capogiri, senza riuscire inizialmente a collegare quei disturbi a una causa precisa.

Nello stesso momento, il gatto di casa ha assunto un comportamento insolito. L’animale ha continuato a miagolare e a lamentarsi, attirando l’attenzione della proprietaria nonostante il suo malessere.

La donna, infatti, ha lasciato l’abitazione per andare al lavoro. Durante il tragitto, arrivata nella località di Olmi, si è però resa conto di non essere nelle condizioni di proseguire e ha accostato per contattare il 118.


L’intervento dei soccorritori

Nel riferire i sintomi all’operatore dell’emergenza sanitaria, la 29enne ha raccontato anche le reazioni anomale del gatto. Il collegamento tra i capogiri e il comportamento dell’animale ha spinto il personale a considerare subito l’ipotesi di una presenza di monossido di carbonio nell’abitazione.

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Il gas è inodore e incolore. Per questo motivo, il malessere della donna e il miagolio insistente del felino sono diventati gli elementi che hanno permesso di attivare una procedura di massima urgenza.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti per verificare la situazione e consentire l’evacuazione della palazzina. L’allarme ha così coinvolto anche gli altri residenti, prima che l’esposizione potesse provocare conseguenze più gravi.

L’Azienda sanitaria locale trevigiana ha riconosciuto il ruolo avuto dal gatto, definito di fatto un sistema di allerta a quattro zampe. In questo caso, l’intuizione della proprietaria e la segnalazione dell’animale hanno contribuito a far emergere il pericolo.

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