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Attualità 1 min di lettura4 giorni fa

Europa, il nodo indicato da Leone: fede, laicità e migranti

Il Papa invita l’Unione europea a riscoprire l’equilibrio tra accoglienza, tradizione cristiana e istituzioni laiche.

Fede e laicità non vengono presentate come realtà incompatibili, ma come componenti da tenere insieme nella società europea. È questo il punto centrale dell’appello di Leone, rivolto a un’Unione chiamata a confrontarsi anche con la presenza dei migranti e dei neo-convertiti.


L’equilibrio che l’Europa deve ritrovare

Secondo il Papa, l’Europa contemporanea dovrebbe guardare nuovamente alle proprie origini politiche e culturali. Il riferimento è ai padri fondatori e alla convivenza tra ispirazione religiosa e dimensione laica delle istituzioni.

La questione, nel suo richiamo, riguarda tanto il presente quanto la memoria del continente. Anche ottant’anni fa, infatti, fede e laicità erano chiamate a coesistere dentro il progetto europeo.

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Migranti e nuovi credenti

Nel quadro indicato da Leone rientrano anche i migranti e le persone che si avvicinano alla fede fino alla conversione. La loro presenza contribuisce a rendere ancora più attuale il confronto sul rapporto tra identità religiosa, inclusione e spazio pubblico.

L’appello chiede quindi all’Unione di non separare questi temi, ma di affrontarli all’interno di una sintesi più ampia. Il richiamo alle radici dei fondatori diventa così il punto di partenza per riflettere sulla convivenza europea di oggi.

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