218notizie oggi
Attualità 2 min di lettura40 min fa

Energia, intesa Ue nella notte: la partita di Meloni su prezzi e conti

Il Consiglio europeo trova un compromesso sull’Ets2, mentre l’Italia chiede margini temporanei contro il caro energia e difende le risorse per la coesione

Il confronto sull’energia ha rischiato di bloccare il Consiglio europeo, diviso tra la difesa degli obiettivi climatici e la richiesta di attenuare l’impatto delle politiche verdi sulle famiglie e sulle imprese. L’intesa è arrivata soltanto nella notte, con un impegno a rivedere gli effetti del sistema europeo di scambio delle emissioni e a contenerne le ricadute sui prezzi.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


L’Ets2 resta, ma con nuove verifiche

Il punto più controverso è stato l’Ets, il meccanismo pensato per ridurre le emissioni nei comparti industriali. Dopo una lunga trattativa, i leader hanno chiesto alla Commissione europea di aggiornare l’analisi sull’Ets2, concentrandosi sia sulla sua architettura sia sulle clausole di salvaguardia.

Le conclusioni del vertice confermano l’obiettivo di mantenere un mercato del carbonio trasparente, stabile e prevedibile. Allo stesso tempo, Bruxelles dovrà lavorare per limitare le oscillazioni delle quotazioni e attenuare l’effetto sulle bollette elettriche, senza cancellare la funzione dell’Ets nel percorso climatico europeo.

L’Italia, sostenuta dai Paesi del gruppo di Visegrad, ha chiesto correttivi legati all’emergenza energetica. Roma non propone di abolire l’Ets1 né di rinviare l’entrata in vigore dell’Ets2: l’ipotesi sul tavolo è piuttosto una deroga nazionale e temporanea, sul modello adottato dalla penisola iberica nel 2023.


Meloni cerca spazio sui conti

La premier Giorgia Meloni ha collegato il tema dei prezzi dell’energia a quello della flessibilità fiscale. La sua richiesta è che il rincaro venga riconosciuto dalla Commissione come circostanza esterna rilevante, pur senza superare il quadro delle regole di bilancio. A sostenerla in modo esplicito è stata soltanto la Grecia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Ursula von der Leyen ha invitato alla cautela nella gestione dei conti pubblici. Nell’immediato, la presidente della Commissione ha indicato come soluzione concreta la proroga del regime sugli aiuti di Stato destinati a fronteggiare la crisi energetica.


Il bilancio divide ancora i leader

Sul quadro finanziario pluriennale 2028-2034, Meloni ha riunito gli Amici della Coesione e ha promosso una posizione comune. Il documento chiede finanziamenti adeguati per le priorità condivise, la salvaguardia della Pac nelle dotazioni e nelle regole, una distribuzione equa dei contributi nazionali e l’eliminazione degli sconti applicati alle quote versate dagli Stati.

L’obiettivo italiano è un bilancio ambizioso, ma senza un aggravio sproporzionato per Roma. Il negoziato, tuttavia, resta lontano da una sintesi: Friedrich Merz insiste per ridurre ulteriormente la spesa rispetto alla proposta già presentata dalla presidenza irlandese. Per questo, un accordo definitivo potrebbe slittare oltre la fine del 2026.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere