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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

eNazionale italiana, come si diventa azzurri nel calcio digitale

Matteo Ribera spiega selezioni, preparazione e ruolo della squadra FIGC, nata nel 2020 per le competizioni internazionali.

La eNazionale italiana seleziona e prepara videogiocatori per rappresentare il Paese nelle competizioni internazionali di calcio digitale. Il tecnico Matteo Ribera ha raccontato il lavoro della squadra e il percorso necessario per indossare la maglia azzurra.

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L’ingresso nella eNazionale

Il progetto ufficiale della FIGC è nato nel 2020, quando prevedeva due formazioni distinte dedicate a FIFA e PES. Oggi la selezione riguarda i principali titoli calcistici competitivi e punta a individuare giocatori capaci di affrontare tornei tra rappresentative nazionali.

Per arrivare in squadra non basta ottenere buoni risultati nelle competizioni ufficiali. Ribera valuta anche lettura delle partite, adattabilità, controllo della pressione e disponibilità a collaborare con i compagni. «Essere fortissimi da soli non significa automaticamente essere pronti a rappresentare una Nazionale», ha spiegato il tecnico.


Preparazione oltre la console

L’allenamento comprende le sessioni di gioco, ma non si esaurisce nelle ore trascorse davanti allo schermo. Lo staff analizza gli incontri, studia gli avversari, corregge gli errori e sperimenta soluzioni tattiche differenti in vista delle partite.

Una parte del percorso riguarda inoltre concentrazione, gestione dello stress e reazione alle difficoltà. Anche il riposo, l’attività fisica e l’equilibrio nella vita quotidiana incidono sulla prestazione. L’obiettivo di Ribera è trasmettere ai giocatori l’idea che un atleta di esports debba mantenere comportamenti professionali anche quando la console è spenta.


Il lavoro del tecnico

Ribera è arrivato alla guida della eNazionale dopo un’esperienza da giocatore competitivo e ha raccolto l’eredità di Nello Nigro, precedente allenatore della rappresentativa. Ha definito l’incarico motivo di orgoglio e responsabilità, perché «rappresentare l’Italia è qualcosa di speciale, anche quando lo fai con un controller in mano».

Il suo compito comprende anche una componente educativa. Secondo il tecnico, le competizioni possono insegnare a gestire le sconfitte, rispettare gli avversari e assumersi responsabilità. Non tutti gli atleti diventeranno campioni del mondo, ma l’esperienza dovrebbe lasciare loro strumenti utili anche fuori dall’ambito agonistico.

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I risultati internazionali

La eNazionale ha conquistato il campionato europeo del 2020 su PES, poi ha raggiunto due semifinali mondiali consecutive nel 2022 e nel 2023 su FIFA. Nel 2024 è arrivata tra le prime quattro anche nel torneo europeo di EA SPORTS FC, il titolo che ha sostituito FIFA.

Questi piazzamenti hanno consolidato la presenza italiana nelle competizioni di calcio virtuale. La squadra punta ora a riportare la maglia azzurra sul gradino più alto del podio nei prossimi appuntamenti internazionali.


La finale prevista a Lucca

Ribera sarà technical caster durante le finali nazionali della Red Bull Wings Cup, in programma il 31 ottobre a Lucca Comics & Games 2026. Accompagnerà il pubblico descrivendo gli elementi tecnici e tattici delle partite.

Il torneo di EA Sports 27 ha coinvolto due percorsi di qualificazione: la University League, riservata agli studenti degli atenei italiani, e la Open League, disputata online. Dalle selezioni sono emersi 14 finalisti, che torneranno a competere a Lucca.


Dal torneo alla finale mondiale

La Red Bull Wings Cup consente anche ai giocatori non professionisti di puntare alla rappresentanza italiana nella finale mondiale di Miami. Alla manifestazione parteciperanno delegazioni di 80 Paesi, con le partite ospitate all’Inter Miami CF Stadium, in Florida.

Per Ribera, iniziative di questo tipo possono avvicinare nuovi partecipanti al settore competitivo e offrire maggiore visibilità agli esports. Il tecnico ritiene inoltre che il seguito del calcio tradizionale possa favorire l’interesse verso la sua versione virtuale.

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