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Attualità 1 min di lettura6 ott

Emergenza energia, la linea Ue cambia: sostegno soltanto ai più colpiti

Ursula von der Leyen invita i governi a usare il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato senza ricorrere a misure estese a tutti.

Il nodo, per l’Unione europea, è conciliare una risposta rapida alla crisi energetica con il controllo della spesa pubblica. Ursula von der Leyen ha indicato come priorità l’intervento a favore delle categorie e delle attività più esposte, escludendo misure indistinte per l’intera popolazione.

La presidente della Commissione europea ha affrontato il tema durante la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, richiamando gli strumenti messi a disposizione dei governi nazionali dopo l’avvio dell’emergenza legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz.


La spesa non può diventare generalizzata

Secondo von der Leyen, distribuire sostegni senza distinguere tra chi è maggiormente penalizzato e chi non lo è produrrebbe un impegno finanziario troppo elevato. La soluzione indicata da Bruxelles consiste quindi nel concentrare le risorse sui destinatari che hanno subito le conseguenze più pesanti.

“Il sostegno deve essere mirato: nessun aiuto generalizzato, perché comporterebbe costi enormi, ma un sostegno mirato ed efficace per chi ne ha davvero bisogno”, ha affermato la presidente della Commissione nel suo intervento. La richiesta ai Paesi membri è dunque di calibrare gli interventi, evitando trasferimenti estesi in modo uniforme.

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Bruxelles offre margini ai governi

L’Unione non intende sostituirsi agli Stati nella gestione delle ricadute immediate dell’emergenza. Il compito della Commissione, ha spiegato von der Leyen, è consentire alle capitali di agire mettendo a disposizione regole più flessibili e strumenti compatibili con la situazione straordinaria.

In questa direzione si colloca il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato introdotto ad aprile, proprio nelle prime fasi della chiusura dello Stretto di Hormuz. La misura permette ai governi di elaborare risposte nazionali, ma all’interno di un’impostazione che privilegia interventi selettivi e sostenibili.

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