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Attualità 2 min di lettura39 min fa

Electra porta un aereo ibrido sull’eliporto di Manhattan

L’EL2 ha operato al Downtown Skyport: il test sostiene il percorso verso il nove posti EL9 e nuovi collegamenti regionali.

Electra ha fatto atterrare e ripartire il dimostratore ibrido-elettrico EL2 al Downtown Skyport di Manhattan. L’operazione si è svolta lunedì 26 ottobre 2026 sulla piattaforma galleggiante di Lower Manhattan.

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Le ricadute per l’Italia

Il progetto guarda anche alla rete degli scali minori italiani. La strategia prevede infatti di utilizzare aeroporti regionali e, dove le norme lo permettono, aviosuperfici oggi impiegate solo in misura marginale, evitando la costruzione di nuove infrastrutture.

Questa impostazione coincide con quella della Mobilità aerea regionale affidata dall’Enac a Enac Servizi. La società, che gestisce più di venti aeroporti territoriali, sta valutando l’impiego di velivoli capaci di trasportare da 9 a 19 passeggeri per rafforzare i collegamenti tra gli scali minori.


Il programma europeo del 2027

La sperimentazione è organizzata su tre direttrici e comprende anche una fase europea prevista nel 2027. L’EL2 sarà portato nel continente con la collaborazione di Bristow, indicata come partner di lancio, e con l’appoggio dell’autorità norvegese per l’aviazione civile Avinor.

L’obiettivo industriale è arrivare all’EL9, modello da nove posti attualmente in fase di certificazione. Electra punta a un aereo ad ala fissa in grado di partire e arrivare più vicino agli utenti, con tempi ridotti e costi compatibili con i collegamenti regionali.


Come funziona l’EL2

Il velivolo utilizza una propulsione ibrida in serie: il turbogeneratore, derivato da applicazioni elicotteristiche, non aziona direttamente l’aereo ma produce elettricità durante il volo. Decollo e atterraggio avvengono così attraverso i motori elettrici.

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Otto piccoli propulsori distribuiti lungo l’ala generano il cosiddetto sollevamento alare soffiato. Il flusso d’aria aumenta la portanza e riduce la velocità di stallo, permettendo di accorciare la distanza necessaria per operare da terra.


Un eliporto per il test

La prova di Manhattan ha utilizzato la chiatta lunga 91 metri del Downtown Skyport, eliporto inaugurato nel 1960 al Pier 6, sull’East River. Si è trattato del primo atterraggio e decollo convenzionale effettuato in quel sito da un aereo ad ala fissa senza capacità di volo verticale.

L’area si trova vicino al punto in cui, dal 1934, ammaravano gli idrovolanti utilizzati dagli esponenti della finanza di Wall Street. Per Electra, l’operazione serve anche a verificare l’inserimento di questi velivoli in infrastrutture già disponibili.


Dove potrebbe operare

La società considera utilizzabili non soltanto gli aeroporti, ma anche parcheggi, superfici ridotte, moli, piattaforme galleggianti, zone suburbane e aree rurali. Nell’elenco rientrano inoltre eliporti, aviosuperfici e futuri scali destinati agli aeromobili elettrici a decollo e atterraggio verticale.

Gli impieghi indicati comprendono il trasporto di materiali urgenti, le emergenze e i servizi sanitari. La stessa soluzione potrebbe essere impiegata per attività logistiche e militari in luoghi privi di aeroporti o con infrastrutture non utilizzabili.

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