El Salvador, il dossier da 70mila nomi riaccende lo scontro sulle gang
Félix Ulloa sostiene che un archivio del precedente governo abbia agevolato gli arresti e accusa l’FMLN di un progetto politico legato ai criminali.
Un presunto elenco con 70.000 appartenenti alle gang sarebbe stato utilizzato per individuare e arrestare rapidamente migliaia di persone in El Salvador. A sostenerlo è Félix Ulloa, vicepresidente del Paese, che in un’intervista televisiva ha attribuito l’origine dell’archivio alla precedente amministrazione guidata dal Fronte Farabundo Martí per la Liberazione nazionale (FMLN), senza però presentare prove a sostegno della ricostruzione.
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L’accusa contro il precedente governo
Secondo Ulloa, l’allora governo avrebbe raccolto i nomi di circa 70.000 criminali con un obiettivo politico: coinvolgere loro e i loro familiari nella costruzione di un nuovo movimento. Il vicepresidente non ha chiarito quando sarebbe stato compilato l’elenco né attraverso quali strumenti fosse stato formato.
La denuncia si inserisce nella risposta del governo alle accuse di possibili intese con le organizzazioni criminali. Ulloa ha respinto questa ricostruzione e ha sostenuto che le operazioni delle forze dell’ordine sarebbero state rese più rapide proprio grazie alle informazioni contenute nell’archivio. “Li siamo andati a catturare perché il governo dell’FMLN aveva la lista di 70.000 membri”, ha dichiarato durante il colloquio televisivo.
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Oltre 90mila arresti rivendicati
Nel descrivere il funzionamento delle operazioni, il vicepresidente ha spiegato che la combinazione tra profilazione e dati già disponibili avrebbe permesso agli agenti di procedere con gli arresti. La sua versione collega quindi il presunto elenco del passato governo alla vasta campagna condotta dalle autorità contro le gang.
Ulloa ha inoltre affermato che le persone detenute sono più di 90.000 e ha sostenuto che le catture siano avvenute senza vittime. I dati diffusi dal governo a settembre indicavano oltre 93.000 arresti, una cifra che rappresenta il riferimento numerico più aggiornato citato nel contesto della dichiarazione. La presunta lista, tuttavia, resta un’accusa del vicepresidente: nel corso dell’intervista non sono state fornite prove pubbliche della sua esistenza né del progetto politico attribuito all’FMLN.
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