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Attualità 1 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Eisenkot candidato premier, liste arabe verso l’intesa

La decisione potrebbe consegnare la maggioranza all’opposizione nelle consultazioni con Herzog previste la prossima settimana

Aggiornamento delle 13:45

Isaac Herzog riceverà mercoledì i risultati ufficiali del voto e avvierà subito dopo gli incontri con i partiti per individuare il candidato premier. Ahmad Tibi ha escluso l’ingresso della Lista Unita nel governo, confermando un possibile sostegno esterno in cambio di misure per la sicurezza nelle comunità arabe e del riconoscimento dei villaggi beduini. La formazione non presenterà proposte per sciogliere la Knesset e si opporrà alle eventuali mozioni di sfiducia del Likud.

La Lista Unita e Ra'am dovrebbero indicare Gadi Eisenkot come candidato alla guida del prossimo governo israeliano.

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Le condizioni poste da Eisenkot

L’ex generale ha fissato quattro requisiti per chi intendesse sostenere la coalizione. Tra questi figurano il riconoscimento di Israele come Stato ebraico, democratico, liberale ed egualitario e l’adesione ai principi della Dichiarazione d’indipendenza.

Eisenkot chiede inoltre che ogni cittadino, compresi arabi e cristiani, svolga il servizio militare, nazionale o civile. L’ultima condizione riguarda Hamas, che dovrebbe essere riconosciuta come organizzazione terroristica e privata delle capacità militari e di governo nella Striscia di Gaza.


L’apertura alle formazioni arabe

Il leader dell’opposizione e capo del partito Yashar aveva ammesso la possibilità di costruire un esecutivo sostenuto dai partiti arabi, protagonisti di un risultato inedito alle elezioni legislative di martedì.

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«Le porte del governo che formeremo saranno aperte a qualsiasi rappresentante eletto che accetti questi principi e sia pronto ad assumersi la responsabilità che questo momento richiede», ha affermato Eisenkot in un comunicato.


I numeri dopo il voto

Secondo quanto riferito a Walla da un esponente della Lista Unita, la candidatura di Eisenkot dovrebbe essere presentata durante gli incontri con il presidente Isaac Herzog, attesi dalla prossima settimana.

Dopo lo scrutinio, Netanyahu dispone di 53 seggi, mentre i partiti dell’opposizione ne controllano 48. Le formazioni arabe hanno invece conquistato 19 seggi: un eventuale accordo consentirebbe così alla nuova alleanza di superare la maggioranza e relegare il premier uscente all’opposizione.

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