Due teste e 5,2 grammi: la sfida di una tartaruga rarissima
Salvata in un’area protetta del Massachusetts, la piccola tartaruga palustre diamantina è ora osservata dagli esperti per capire come coordinerà il proprio corpo.
La domanda principale riguarda il movimento: come potrà nuotare una tartaruga dotata di due teste? Il minuscolo esemplare, appena 5,2 grammi, è stato recuperato a Orleans, nel Massachusetts, e affidato agli specialisti del Cape Wildlife Center.
A rendere il caso ancora più interessante è la possibilità di seguire da vicino lo sviluppo dell’animale. Gli esperti devono capire se le due teste collaboreranno nei movimenti oppure se ciascuna controllerà una parte diversa del corpo.
Il coordinamento resta un enigma
Secondo Zak Mertz, direttore del Cape Wildlife Center, non è ancora possibile stabilire quale meccanismo permetterà alla tartaruga di muoversi. «Non sappiamo ancora esattamente come nuoteranno, se agiranno insieme oppure se una controllerà il lato sinistro e l’altra quello destro», ha spiegato.
Tra le ipotesi considerate c’è anche quella di una gestione condivisa attraverso un sistema di comunicazione centralizzato. Ogni comportamento osservato potrà quindi fornire indicazioni sul modo in cui le due teste interagiscono e sul controllo degli arti e del tronco.
La scoperta vicino al guscio
Il ritrovamento risale al 14 settembre, durante una delle ispezioni svolte nei siti di nidificazione sorvegliati a Orleans. I volontari hanno notato il rettile tra i frammenti di un uovo già schiuso, poco dopo la nascita.
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Il recupero è stato possibile grazie alle verifiche condotte dai ricercatori del Mass Audubon Wellfleet Bay Wildlife Sanctuary. Nel periodo delle schiuse, le aree riproduttive di Orleans, Wellfleet ed Eastham vengono controllate due volte al giorno per seguire l’uscita dei piccoli.
Un’anomalia già studiata dal centro
La presenza di due teste è estremamente rara, ma non rappresenta un evento mai documentato dal Cape Wildlife Center. Negli ultimi quattro anni, la struttura ha infatti esaminato altri tre esemplari con la stessa particolare conformazione.
La tartaruga di Orleans rimane ora sotto osservazione. Le sue dimensioni molto ridotte impongono cautela, mentre il monitoraggio potrà aiutare gli specialisti a raccogliere informazioni sullo sviluppo e sulla capacità dell’animale di coordinare le proprie funzioni.
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