Drone russo in Moldova: precipita vicino alle case, scatta l’espulsione
Maia Sandu denuncia una violazione dello spazio aereo nazionale e reagisce ordinando l’allontanamento di un membro dell’ambasciata russa.
Un velivolo senza pilota russo è caduto venerdì 23 ottobre in Moldova, dopo aver attraversato lo spazio aereo del Paese. Il punto di caduta si trova nelle vicinanze di abitazioni private e di una struttura legata alla distribuzione dell’energia.
La presidente Maia Sandu ha denunciato l’accaduto sui social e ha collegato l’episodio ai rischi prodotti dal conflitto russo per la popolazione moldava. In risposta, Chişinău ha disposto l’espulsione di un dipendente dell’ambasciata della Federazione Russa.
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Il drone caduto vicino alle abitazioni
Secondo la ricostruzione fornita dalla presidente, il mezzo apparteneva alla Russia e aveva violato lo spazio aereo moldavo prima di precipitare. L’area interessata comprende sia case di famiglie sia un impianto energetico, due elementi che hanno aumentato la preoccupazione delle autorità.
«La guerra della Russia continua a mettere a rischio le vite dei moldavi», ha scritto Sandu, condannando quello che ha definito un nuovo atto pericoloso. La presidente non ha fornito ulteriori dettagli sulle conseguenze materiali dell’impatto.
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Chişinău risponde a Mosca
La reazione politica è arrivata attraverso una misura diplomatica: un componente della rappresentanza russa è stato dichiarato indesiderato ed espulso dalla Moldova. La decisione è stata presentata da Sandu come risposta diretta all’incursione del drone.
L’episodio riporta così al centro dell’attenzione la sicurezza dello spazio aereo moldavo e il rapporto con Mosca. La presidenza ha ribadito che le operazioni legate alla guerra in corso possono esporre a pericoli anche chi si trova fuori dal territorio direttamente coinvolto nel conflitto.
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