Droga sui voli ufficiali? Alcocer chiede alla Procura di fare luce
L’ex moglie di Gustavo Petro respinge le accuse di Eva Ferrer e indica le due sole visite compiute in Venezuela durante la presidenza
La raccolta di documenti e testimonianze sui presunti impieghi irregolari degli aerei dello Stato è già stata disposta dalla magistratura disciplinare colombiana. Intanto Eva Ferrer non si è presentata all’audizione fissata dalla Procura: il suo avvocato ha motivato l’assenza con il mancato accordo sulle misure di sicurezza.
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L’indagine cerca nuovi elementi
L’assenza di Ferrer ha lasciato in sospeso il primo appuntamento previsto per approfondire le accuse. La sua difesa sostiene che non fossero ancora garantite condizioni adeguate per la sicurezza dell’ex consigliera presidenziale.
Sul caso si è mossa anche l’autorità disciplinare, che ha avviato l’acquisizione di carte e dichiarazioni relative al possibile utilizzo improprio dei velivoli governativi. Al momento, tuttavia, non risultano prove indipendenti rese pubbliche sui voli contestati.
Alcocer respinge ogni accusa
Verónica Alcocer ha scritto ai vertici della Procura per sapere se, alla luce delle dichiarazioni diffuse, sia stata aperta una nuova inchiesta. L’ex moglie di Gustavo Petro ha negato di avere usato mezzi aerei ufficiali per portare droga in Venezuela e trasferire poi in Colombia 2,5 milioni di dollari.
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Nella lettera, Alcocer ha confermato la propria disponibilità a fornire collaborazione agli investigatori. Ha inoltre precisato di essere stata in Venezuela soltanto due volte mentre Petro era presidente: il 31 gennaio e il 18 novembre 2023, in entrambi i casi per impegni istituzionali.
Le accuse di Eva Ferrer
Le contestazioni sono state formulate da Eva Ferrer, già consigliera presidenziale e in passato vicina ad Alcocer. In un’intervista pubblicata il 9 ottobre da Semana, Ferrer ha parlato di presunti trasporti di stupefacenti e denaro effettuati con velivoli dello Stato, aggiungendo riferimenti anche a un possibile traffico di armi.
Quelle affermazioni non hanno finora trovato una conferma giudiziaria. Non sono state infatti presentate pubblicamente evidenze autonome sui viaggi indicati da Ferrer, mentre gli accertamenti documentali e testimoniali restano in corso.
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