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Attualità 1 min di lettura51 min fa

Dopo Oleshky, Mosca vede una strada: altre tregue umanitarie

Dmitry Peskov considera replicabile l’intesa tra Russia e Ucraina, soprattutto grazie al coinvolgimento dei mediatori statunitensi e di Melania Trump.

La pausa umanitaria concordata per Oleshky potrebbe diventare il punto di partenza per nuovi accordi locali tra Russia e Ucraina. A indicare questa possibilità è stato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, in dichiarazioni riportate da Interfax.

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Mosca valuta nuovi accordi locali

Secondo Peskov, l’intesa raggiunta per la cittadina può offrire un modello da riprendere in circostanze analoghe. Il riferimento riguarda iniziative limitate e motivate da esigenze umanitarie, senza che siano stati annunciati nuovi accordi concreti.

Rispondendo a una domanda sul possibile seguito della tregua, il portavoce ha spiegato: «Per ragioni umanitarie, certamente sì: può rappresentare un precedente». La dichiarazione apre alla possibilità di replicare formule simili in altri contesti, ma non indica tempi o luoghi per eventuali nuove iniziative.

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Il ruolo degli interlocutori americani

Nel suo intervento, Peskov ha attribuito particolare rilievo alla partecipazione degli Stati Uniti. A suo giudizio, il coinvolgimento diretto e coordinato dei negoziatori americani ha contribuito al carattere positivo dell’operazione.

Il portavoce del Cremlino ha citato anche Melania Trump, indicandone l’intervento insieme a quello della parte statunitense. Proprio questa combinazione, ha sostenuto, potrebbe rendere più praticabili altre tregue umanitarie tra le due parti.

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