Dopo la notte di violenza a Milano: 17 arresti, 22 denunce
Le indagini entrano nella fase giudiziaria dopo gli scontri: restano da chiarire il numero dei minorenni coinvolti e le responsabilità nei danneggiamenti
Il giorno dopo la manifestazione milanese, l’attenzione si sposta nelle aule giudiziarie. Per i maggiorenni fermati le prime udienze con rito direttissimo potrebbero svolgersi già lunedì, mentre gli investigatori stanno completando la ricostruzione dei fatti e dei ruoli individuali.
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Ora si cerca chi ha saccheggiato
Uno degli episodi esaminati dagli inquirenti riguarda il negozio Foot Locker di corso Vittorio Emanuele. Alcuni fermati sarebbero entrati nel punto vendita per partecipare al saccheggio e, all’arrivo delle forze dell’ordine, si sarebbero chiusi all’interno del locale.
L’analisi delle immagini, delle testimonianze e degli altri elementi raccolti dovrà stabilire il comportamento di ciascuno. Le ipotesi di reato, infatti, cambiano in base alla posizione: si va dalla devastazione alle lesioni aggravate, fino alla resistenza a pubblico ufficiale.
Il bilancio resta ancora incerto
Dagli accertamenti svolti in Questura risultano 17 arresti e 22 persone denunciate. Gli arrestati comprendono sette italiani, cinque cittadini stranieri e cinque minorenni; tuttavia, un conteggio riferito al Tribunale per i minorenni indica in 11 il numero dei minori arrestati, tra cui una ragazza. Il dato dovrà essere verificato e uniformato nei prossimi passaggi.
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Nel corso della giornata circa 60 persone sono state fermate, secondo una stima ancora provvisoria, mentre 72 sono state accompagnate negli uffici di polizia per l’identificazione e gli accertamenti. Alla manifestazione avevano preso parte circa 5mila persone e gli episodi violenti si sono protratti fino alle 22.30. Almeno 90 agenti hanno ricevuto cure negli ospedali milanesi.
Procure e polizia ricostruiscono i ruoli
La Questura ha mantenuto un contatto costante con la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, e con l’ufficio giudiziario competente per i minorenni. Gli atti sugli arrestati saranno trasmessi insieme a una prima documentazione utile a identificare chi avrebbe preso parte alle devastazioni in piazza Duomo.
Il fascicolo sarà seguito dalla pm di turno Giovanna Cavalleri, con il possibile coinvolgimento dello stesso procuratore Viola. L’indagine punta anche a verificare la presenza di persone estranee ai centri sociali o ad altri gruppi già noti agli investigatori. Tra gli arrestati ci sarebbero inoltre soggetti ospitati al Beccaria e in altre strutture.
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