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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Dopo gli scontri, scatta la stretta: controlli in 18 città

Circa 100 persone sono state sottoposte a verifiche dopo i disordini del 17 e 18 ottobre: 51 degli identificati sono minorenni.

Sono circa 100 le persone coinvolte nella nuova fase investigativa seguita alle manifestazioni del 17 e 18 ottobre. Tra gli identificati figurano 51 minorenni, individuati in relazione ai gravi disordini avvenuti durante le proteste.

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Un’indagine che coinvolge minorenni

Gli agenti della Digos hanno svolto perquisizioni personali e domiciliari nei confronti delle persone individuate. Le attività sono state disposte in parte su delega dell’autorità giudiziaria e in parte avviate autonomamente dalla polizia.

Il numero dei minorenni coinvolti rappresenta una parte consistente del totale: sono infatti 51 su circa 100 persone sottoposte agli accertamenti. Le operazioni puntano a chiarire il ruolo avuto dagli identificati negli episodi contestati.

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Verifiche distribuite in 18 città

Gli interventi hanno interessato complessivamente 18 centri italiani. La Digos è entrata in azione ad Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona.

L’ampiezza territoriale delle perquisizioni riflette la distribuzione delle persone individuate dopo le manifestazioni. Gli accertamenti, personali e nelle abitazioni, proseguono ora sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria per ricostruire le responsabilità legate agli scontri.

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