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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Dopo gli attacchi, Trump riapre il dialogo con Meloni

Il presidente statunitense definisce positivo il rapporto con la premier dopo settimane di tensioni legate all’Iran, alle basi italiane e alla popolarità dei due leader.

Per settimane Giorgia Meloni e Donald Trump non si sono parlati, e la premier aveva lasciato in sospeso la possibilità di un nuovo contatto dopo la pausa estiva. Ad Ankara, però, aveva ribadito sia l’impegno italiano sulla difesa sia la volontà di mantenere autonoma la linea sulle basi militari e sull’Iran.


Meloni aveva fissato i suoi paletti

Al vertice della Nato di inizio luglio, Meloni aveva confermato l’obiettivo di destinare il 5% del Pil alla sicurezza, precisando tuttavia che l’avvicinamento a quella soglia sarebbe avvenuto secondo tempi, modalità e priorità decisi dall’Italia. La premier aveva così preso le distanze dall’impostazione richiesta da Trump, senza mettere in discussione gli impegni internazionali del Paese.

Sul dossier iraniano, Roma aveva escluso l’uso delle proprie basi per sostenere gli attacchi contro Teheran. Trump aveva reagito con durezza, giudicando negativa la posizione italiana. Nel frattempo Meloni aveva ammesso al New York Times di non avere contatti con il presidente americano da diverse settimane e, alla domanda su un possibile colloquio dopo l’estate, aveva risposto: «Beh, vedremo».


Lo scontro aveva lasciato strascichi

La premier aveva inoltre respinto l’idea che il suo consenso dipendesse dal rapporto personale con il capo della Casa Bianca. Aveva sostenuto che la popolarità fosse legata alla difesa dell’interesse nazionale e aveva invitato Trump a occuparsi dei propri risultati, pur continuando a considerare essenziale la coesione occidentale.

Il passaggio più duro era arrivato dopo il G7 di Evian. Trump aveva raccontato che Meloni lo avrebbe pregato di posare per una fotografia, sostenendo di aver accettato per compassione. La presidente del Consiglio aveva negato con fermezza quella ricostruzione e aveva affermato che né lei né l’Italia sono solite implorare, ricevendo il sostegno di diversi partner europei.

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Ora dalla Casa Bianca arriva un’apertura

A una domanda sui precedenti attacchi rivolti alla premier italiana, Trump ha cambiato registro. «Il rapporto con Giorgia Meloni è molto buono, mi è sempre piaciuta», ha detto ai giornalisti, lasciando intendere che le tensioni dei mesi scorsi possano essere superate.

La nuova dichiarazione è arrivata dopo il vertice dedicato all’energia, nel quale gli alleati hanno accettato di assecondare la richiesta statunitense di utilizzare le riserve di diesel per contribuire a contenere i prezzi. Restano sullo sfondo le accuse rivolte da Trump a Meloni per il mancato sostegno durante le operazioni contro l’Iran, soprattutto sul tema delle basi aeree.

In un’intervista pubblicata all’inizio di settembre dal New York Times, alla vigilia del traguardo del governo più longevo della Repubblica, Meloni aveva riconosciuto che la collaborazione con Trump si era rivelata più complessa del previsto, nonostante le affinità iniziali su immigrazione e cultura. Il ritratto dedicato alla leader di Fratelli d’Italia raccontava proprio la trasformazione dell’Italia durante i suoi quasi quattro anni a Palazzo Chigi.

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