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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Domiciliari revocati al sindaco Flavio Stasi a Corigliano-Rossano

La gip ha rivalutato gli indizi dopo gli interrogatori di Stasi e del presunto intermediario

Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi è tornato libero dopo la revoca degli arresti domiciliari disposta dalla gip Fabiana Giacchetti. La decisione riguarda l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso nell’inchiesta “Ginestra”.

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Gli interrogatori hanno cambiato il quadro

Stasi, ascoltato dal giudice, ha negato di conoscere Annibale Matalone e ha chiarito di non avere il suo numero di telefono. Il suo rapporto con Vincenzo Curia, indicato dalla procura come intermediario, sarebbe invece legato soltanto a pratiche burocratiche con l’impresa di onoranze funebri nella quale Curia lavora.

Anche Curia, interrogato dopo l’arresto, ha riferito di essersi rivolto a Matalone per cercare voti a favore del sindaco, ma senza aver ricevuto richieste da Stasi. Ha inoltre sostenuto di avere inventato quanto raccontato durante una conversazione intercettata il 6 maggio 2024, per accreditarsi come persona vicina al primo cittadino.


Revocate le misure cautelari

Secondo la gip, le nuove dichiarazioni impongono una rivalutazione degli elementi raccolti inizialmente. Nell’ordinanza il giudice considera credibile la versione di Curia, ritenendo possibile che l’uomo abbia voluto apparire vicino al sindaco senza che Stasi fosse informato delle sue iniziative.

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Il provvedimento parla di un “vulnus” nell’impianto investigativo e mette in discussione il livello di gravità degli indizi. La gip ha quindi revocato i domiciliari a Stasi e Curia, nonostante il parere contrario della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.


L’accusa sul voto alle comunali

L’ipotesi degli investigatori era che, in cambio del sostegno elettorale alle comunali del 2024, fosse stata prospettata a Matalone o ai suoi familiari un’assunzione presso il Comune. Dagli atti, però, non risultano assunzioni del presunto affiliato alla ’ndrangheta e non è emerso un contatto diretto con il sindaco.

La misura cautelare è stata revocata anche a Matalone, ma soltanto per il capo relativo allo scambio elettorale politico-mafioso. Nel corso dell’interrogatorio Stasi ha inoltre illustrato al giudice le iniziative adottate da sindaco contro la criminalità organizzata, comprese quelle riguardanti persone ritenute vicine alla cosca al centro dell’operazione “Ginestra”.

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