Domenica In perde il maestro: Magnanensi spiega perché si ferma
Dopo dieci edizioni condivise, Stefano Magnanensi interrompe la collaborazione con Mara Venier per dedicarsi alla famiglia e ritrovare spazio personale.
La nuova stagione di Domenica In parte il 27 settembre senza Stefano Magnanensi, presenza musicale accanto a Mara Venier per otto anni e dieci edizioni. La decisione è arrivata dallo stesso maestro, che ha scelto di chiudere il percorso televisivo per concentrarsi sui figli e su un periodo personale delicato.
La scelta maturata durante l’estate
Magnanensi ha comunicato la sua intenzione a Mara Venier nei mesi estivi. Nel messaggio pubblicato sui social ha spiegato che la priorità, adesso, è dedicare più energie alla vita privata: «Bagiggia cara, questi ultimi anni sono stati davvero speciali per me, ho condiviso con te in tutto 10 edizioni di Domenica in, quindi mi piangeva il cuore quando questa estate ti ho espresso la mia volontà a non continuare in questa edizione perché voglio dedicare più tempo a me e ai miei figli».
Alla base dell’addio non ci sarebbe dunque un contrasto professionale, ma l’esigenza di stare vicino alla famiglia dopo un anno che il musicista ha definito personalmente complicato. Con la sua uscita, il programma domenicale di Rai Uno si presenta al pubblico privo di una figura che aveva accompagnato a lungo la conduttrice.
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Tra il maestro e Venier resta un legame
Nel suo messaggio, Magnanensi ha ricordato anche il rapporto costruito con Venier, andato oltre la collaborazione televisiva. Il maestro ha ringraziato la conduttrice per l’ascolto, l’affetto e la stima ricevuti nel tempo, sottolineando come il loro legame sia diventato una vera amicizia.
La risposta di Mara Venier è arrivata con evidente commozione. Rivolgendosi direttamente a lui, la conduttrice ha scritto: «Non riesco a scriverti perché le lacrime non me lo permettono. Tu sai quanto mi manchi». Parole che mostrano il peso umano della separazione professionale, pur in una scelta presa da Magnanensi per ragioni personali.
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