Dogane Italia-Usa, più controlli e dati condivisi contro i traffici illeciti
Il confronto tra Italia e Stati Uniti si è chiuso in un clima di fiducia reciproca e con la volontà comune di mantenere aperto il dialogo sui dossier strategici.
Al centro del lavoro futuro ci saranno controlli più mirati, circolazione delle informazioni e maggiore protezione degli scambi regolari.
Un’intesa che punta alla sicurezza
La collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’Us Customs and Border Protection è stata definita solida e proficua. Le due amministrazioni intendono proseguire il percorso condiviso per difendere la sicurezza della filiera internazionale e contrastare i traffici illegali.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il «comune impegno a favore della sicurezza e della catena di approvvigionamento internazionale, della lotta ai traffici illeciti e della tutela del commercio legittimo». Tra le priorità indicate figurano anche il contrasto alla diffusione delle droghe sintetiche e il rafforzamento delle competenze degli operatori doganali.
Più dati per controlli mirati
Roma e Washington hanno concordato di intensificare la cooperazione operativa e la condivisione delle informazioni. Un’attenzione specifica sarà riservata all’analisi del rischio, alla protezione delle reti logistiche e allo sviluppo professionale del personale impiegato nelle dogane.
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La strategia coinvolgerà anche le imprese e i principali soggetti del commercio elettronico. Il loro contributo, secondo quanto emerso, dovrebbe favorire una maggiore chiarezza lungo le catene di approvvigionamento e rendere più efficaci le verifiche fondate sulla valutazione del rischio.
Il confronto a Washington
Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse ha incontrato a Washington Rodney S. Scott, commissario dell’Us Customs and Border Protection. Il colloquio si è svolto nel quadro della cooperazione già esistente tra le rispettive strutture.
La riunione, secondo la nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha confermato «l’eccellente livello delle relazioni tra Adm e Cbp» e la comune intenzione di continuare a lavorare su questioni considerate strategiche per entrambi i Paesi.
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