3.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Di Battista, la battaglia più difficile: perché tanti lo sostengono

La rivelazione sulla malattia riaccende l’affetto per l’ex parlamentare, seguito per le sue scelte fuori dagli schemi e per l’impegno sulle crisi internazionali.

La notizia sulle condizioni di Alessandro Di Battista ha colpito profondamente chi lo segue. Martedì sera, alle 22.30 su La7, l’ex parlamentare ha raccontato di avere affrontato un tumore a Cuba, dove il problema è stato trattato chirurgicamente, e di avere poi avuto un edema cerebrale. La sua testimonianza ha chiarito le voci circolate nei mesi scorsi, mentre si trovava sull’isola per realizzare un reportage sulla popolazione provata dall’embargo statunitense.


Una scelta lontana dal potere

Nel suo racconto, Di Battista ha espresso riconoscenza verso i medici cubani, ai quali attribuisce un ruolo decisivo nel salvargli la vita nonostante le difficoltà legate alla disponibilità di acqua ed elettricità. La notizia ha spostato l’attenzione anche sul forte legame costruito negli anni con il pubblico, che ora guarda alla sua situazione personale con apprensione e vicinanza.

La sua popolarità non è nata soltanto dall’esperienza parlamentare. Nel 2013 entrò alla Camera con il Movimento 5 Stelle dopo una campagna condotta in motorino, attraversando paesi e piazze. Nel 2018, pur avendo buone possibilità di essere rieletto, scelse di non ricandidarsi: una decisione coerente con la volontà di occuparsi di politica fuori dalle istituzioni.


Le idee prima della carriera

Dopo l’addio al Parlamento, Di Battista ha continuato a intervenire nel dibattito pubblico attraverso gli articoli, i social e i reportage realizzati in diverse parti del mondo. Il suo libro Scomode verità è diventato anche un monologo portato nei teatri italiani: nelle sue pagine affronta guerre e conflitti, denuncia gli interessi economici collegati agli scontri e contesta quella che considera una narrazione troppo uniforme da parte dei governi e dell’informazione occidentale.

Lo stesso approccio ha caratterizzato il suo impegno sulla questione palestinese, affrontata da lui già prima del 7 ottobre 2023. In seguito ha dedicato attenzione soprattutto ai bambini di Gaza, cercando di mostrare le conseguenze della guerra e di dare spazio alle loro vicende.


Il motivo dell’affetto

Per chi lo sostiene, il consenso nasce dalla distanza che ha mantenuto da poltrone, denaro e ambizioni di potere. La sua immagine pubblica è legata alla convinzione di poter difendere le proprie idee senza accettare compromessi ritenuti incompatibili con i suoi principi.

È questa coerenza, secondo l’autrice del testo, a spiegare il calore che lo accompagna ogni volta che appare in pubblico. Dopo la rivelazione della malattia, a quella stima si è aggiunta la speranza che possa superare anche questa prova con l’aiuto dei medici e il sostegno delle persone che continuano a seguirlo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere