231notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Deva Cassel e il mistero dell’invisibile: «Ho vissuto esperienze paranormali

Alla Festa del Cinema di Roma, l’attrice racconta il debutto da protagonista, la preparazione da ballerina e il rapporto con fama, amore e famiglia.

Il soprannaturale non è soltanto una suggestione cinematografica per Deva Cassel. Durante la Festa del Cinema di Roma, l’attrice ha raccontato di aver vissuto episodi difficili da spiegare, proprio mentre presentava L’amore immortale, film ispirato a Il fantasma dell’Opera di Gaston Leroux e diretto da Alexandre Castagnetti.

Ventidue anni, figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, Deva affronta così il suo primo ruolo da protagonista sul grande schermo. Nel film veste i panni di Anastasia Marescu, giovane proveniente dalle montagne rumene che approda alla compagnia dell’Opéra di Parigi e si ritrova coinvolta in una rappresentazione segnata dalla maledizione.

Offerta del giorno18 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 74 giorni
*********


Il soprannaturale resta un mistero aperto

Parlando del confine tra ciò che è reale e ciò che sfugge alla ragione, Cassel ha scelto di non dare risposte definitive. «Se credo ai fantasmi? Non lo so, ma mi piace pensare che esistano entità e forze più grandi di noi, capaci di guidarci», ha spiegato durante l’incontro con la stampa.

La sua curiosità verso l’invisibile nasce anche da alcune esperienze personali. «Ho avuto esperienze quasi paranormali», ha raccontato, aggiungendo che proprio questo legame con il tema l’ha spinta a interessarsi al progetto e al modo in cui Castagnetti avrebbe costruito il mistero sullo schermo.

Il regista ha scelto di rileggere la storia da una prospettiva femminile, seguendo soprattutto il percorso della protagonista. L’idea è trasformare il riferimento a Orfeo ed Euridice e mettere al centro la forza delle eroine, invece di lasciare che il mito ruoti esclusivamente attorno al personaggio maschile.


Tre mesi per conquistare la danza

Per interpretare Anastasia, Cassel ha dovuto affrontare una preparazione fisica intensa. Prima dell’esperienza legata a Il Gattopardo non aveva studiato danza; per questo film ha lavorato per tre mesi, allenandosi con continuità insieme alla controfigura e all’attrice Laïka Blanc-Francard.

«Serve molta disciplina. E costanza», ha detto ripensando a quel periodo. L’allenamento, iniziato da zero, le ha permesso di sviluppare una maggiore consapevolezza del corpo e di collegare in modo più preciso movimento e pensiero. Per Cassel, la danza è diventata anche uno strumento di liberazione: passo dopo passo, Anastasia impara a lasciarsi andare.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Le sequenze più impegnative sono quelle conclusive, girate realmente all’interno dell’Opéra Garnier. A rendere il balletto ancora più complesso è stata la presenza dell’acqua, elemento legato al lago sotterraneo nel quale si rifugia il fantasma pianista, interpretato da Julien de Saint-Jean.


Famiglia e pressione della notorietà

Nel racconto gotico trova spazio anche la relazione impossibile tra Anastasia e lo spettro. Cassel ha descritto l’amore assoluto come un sentimento che cambia nel corso della vita e che, per lei, coincide soprattutto con ascolto, pazienza e disponibilità senza condizioni. Ha inoltre ricordato l’insegnamento ricevuto dai genitori: il dono più importante non è soltanto essere amati, ma imparare ad amare.

La notorietà, ereditata anche dal contesto familiare, può diventare invasiva. L’attrice ha spiegato che Monica Bellucci e Vincent Cassel le hanno trasmesso l’importanza di ritagliarsi spazi personali, accettando anche il silenzio e il bisogno di non dover chiarire ogni aspetto della propria vita.

Questa protezione le consente di affrontare il lavoro con maggiore equilibrio. A suo giudizio, il cinema è meno competitivo rispetto alla moda, settore dal quale ha iniziato la carriera e nel quale ha imparato molto. La sfida principale, ha chiarito, non è con gli altri ma con se stessa.

Il percorso sul grande schermo proseguirà presto con un altro ruolo centrale: Deva Cassel interpreterà Maria di Nazareth in Zero A.D., film diretto da Alejandro Monteverde.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere